Omicidio di Pordenone: confermato l’ergastolo per Giosuè Ruotolo

La sera del  17 marzo 2015 Giosuè Ruotolo uccise a colpi di pistola i fidanzati Teresa Costanza e Trifone Ragone: a confermarlo è la Corte d’assise di Udine. Dopo due giorni di consiglio arriva la conferma della sentenza che prevede, inoltre, due anni di isolamento diurno. Ruotolo, difeso dagli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito, si era sempre proclamato innocente. La difesa aveva sostenuto fin dall’inizio che non ci fossero prove sufficienti per sostenere la colpevolezza dell’imputato, ma soprattutto che mancasse un movente. Secondo gli inquirenti, invece, l’omicidio sarebbe stato compiuto per la gelosia di del 28enne nei confronti della coppia e per la sua intenzione di salvare il posto fisso nelle Fiamme Gialle, dove aveva conosciuto Ragone. Il pm ha ripercorso le tappe del rapporto tra vittime e imputato, inizialmente di amicizia e poi progressivamente deteriorato fino a quando, nel febbraio 2014, Giosuè Ruotolo decise di lasciare l’appartamento che divideva con la coppia.

Omicidio di Pordenone: confermato l’ergastolo per Giosuè Ruotolo

Il presidente di collegio Angelica De Silvestre ha pronunciato la sentenza nell’aula di giustizia in cui erano presenti  l’imputato con la difesa e al banco opposto il pm Pier Umberto Vallerin e tutti i legali di parte civile, che hanno visto pienamente accolte le loro richieste di condanna. In aula c’erano anche i familiari delle vittime, i genitori e i fratelli di Trifone Ragone e la mamma e il papà di Teresa Costanza.