Milano, Festa illegale al Blackout: 30 i multati

Il titolare del locale, un uomo di 40 anni, avrebbe provato a giustificarsi davanti agli agenti dicendo di essere autorizzato a organizzare la festa nel suo locale



13 Gen. – Attorno alle 2 della scorsa notte a Milano la polizia ha scoperto e interrotto una festa illegale in un locale della movida chiamato Blackout. Questo si trova in corso di Porta Ticinese, zona Darsena-Navigli. Un club-discoteca che prima della pandemia era aperto dalle 23.30 alle 4 del mattino. Gli agenti sono stati allertati da alcuni residenti, per schiamazzi, urla e musica ad alto volume, attraverso l’applicazione YouPlo. Così le forze dell’ordine hanno fatto irruzione trovando al suo interno, oltre al proprietario, circa 30 persone, da 19 ai 41 anni che ballavano senza mascherina. Una festa illegale in piena pandemia, nonostante le restrizioni imposte dal governo ma soprattutto nonostante i contagi in risalita.



Tutti i presenti sono stati multati per violazione delle norme anti Covid-19

Una sanzione che va dai 400 ai mille euro. Nel club, oltre ad alcuni italiani erano presenti persone provenienti da diverse nazioni come Francia, Bulgaria, Albania, Russia, Brasile e Grecia. Inoltre, un ragazzo di 21 anni è stato portato in questura perché era senza documenti e ha reagito in malo modo davanti l’intervento della polizia. Il titolare del locale, un uomo di 40 anni, secondo quanto riportato dalla questura di Milano, avrebbe provato a giustificarsi davanti agli agenti dicendo di aver capito che si potesse festeggiare e quindi di essere autorizzato a organizzare la festa nel suo locale. Un tentativo invano, che non ha retto davanti alle restrizioni in vigore per via dell’emergenza del Covi-19, tra cui c’è il divieto di feste, anche private, la chiusura dei locali da ballo e il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.