Migranti, Naufragio al largo della Libia. 43 le vittime, 10 i sopravvissuti

Almeno 43 le persone che hanno perso la vita durante il naufragio avvenuto al largo della Libia. A comunicarlo l’Oim e l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati. ”Siamo profondamente rattristati” . Si tratta del primo naufragio del 2021

Più di 40 migranti hanno perso la vita durante il naufragio di un’imbarcazione salpata dalla città di Zawiya, in Libia. L’imbarcazione ha avuto un problema al motore poche ore dopo la partenza e si è rovesciata a causa del maltempo. A riferirlo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) che in un comunicato hanno manifestato il proprio dolore per l’incidente avvenuto. “E’ il primo naufragio del 2021 nel Mediterraneo centrale. Siamo profondamente rattristati” , si legge nella nota. 10 i sopravvissuti, principalmente cittadini di Costa d’Avorio, Nigeria, Ghana e Gambia, i quali hanno riferito che i compagni di viaggio annegati o dispersi erano tutti uomini provenienti da Paesi dell’Africa occidentale. I superstiti hanno ricevuto assistenza da parte del personale dell’OIM che hanno fornito loro cibo, acqua e cure mediche.

L’Oim e l’Unhcr: “Il Mediterraneo centrale resta la rotta migratoria più pericolosa del mondo”

I dati in possesso delle organizzazioni umanitarie confermano che nell’anno passato centinaia di persone hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale, dove si sono verificati i più gravi naufragi con maggior numero di vittime. L’OIM e l’UNHCR stimano infatti che il numero reale di persone morte nel Mediterraneo nel 2020 possa essere molto più alto di quello registrato. La causa sarebbe da imputare ad una limitata capacità di monitorare le rotte. ”Questa ulteriore tragedia evidenzia ancora una volta come sia necessario che gli Stati riattivino operazioni di ricerca e salvataggio, una lacuna che le Ong, organizzazioni no profit, e le navi commerciali stanno cercando di colmare nonostante le loro limitate risorse”, si legge nel comunicato. Inoltre è necessario che la situazione nel Mediterraneo venga urgentemente affrontata dalla comunità internazionale istituendo un meccanismo di sbarco sicuro. La situazione dei migranti e dei rifugiati in Libia rimane estremamente problematica. ”Continuano gli arresti arbitrari e le detenzioni arbitrarie in condizioni drammatiche. Qualora l’inazione e l’impunità dovessero prevalere, un numero ancora più elevato di persone potrebbe perdere tragicamente la vita”, confermano le organizzazioni.

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