Chi è Lello Ciampolillo, il senatore che ha salvato il governo

Il voto al fotofinish al Senato di Lello Ciampolillo ha aiutato il premier Giuseppe Conte a ottenere la fiducia a Palazzo Madama. Il nome del senatore era fino a ieri poco conosciuto, ora spopola sul web e sui giornali. Alfonso Ciampolillo, detto Lello, ex-M5S del gruppo Misto, è nato a Bari il 2 Febbraio 1972. Alle elezioni amministrative del 2009 è stato il candidato dei pentastellati per la carica di sindaco di Bari dove ha ottenuto appena 749 voti, pari ad appena lo 0,4% dei consensi. Nel 2013 è stato eletto senatore della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Puglia per il Movimento 5 Stelle, divenendo il 7 maggio dello stesso anno membro della VIII Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) e dal 5 giugno di quella per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Viene rieletto al Senato nel 2018. Il 31 gennaio 2020 viene espulso dal partito al termine dell’istruttoria sui mancati rimborsi.

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Carovana dei migranti dall’Honduras bloccata in Guatemala

Sono circa 9mila, secondo le stime, gli honduregni che hanno superato il confine con il Guatemala. Forse la carovana più numerosa fra quelle partite dal 2018 verso gli Stati Uniti. Partiti a piedi, da San Pedro Sula, città dell’Honduras settentrionale, portando con sé il poco che potevano, hanno iniziato a piccoli gruppi un lungo viaggio a piedi a partire da mercoledì scorso. La carovana è stata respinta nei pressi del villaggio di Vado Hondo, a circa 35 miglia (56 km) dagli attraversamenti di confine in Honduras ed El Salvador. A fermarli, esercito e polizia del Guatemala, con i quali non sono mancati scontri e momenti di tensione, motivati dal rischio della detenzione e dell’espulsione di massa. Mercoledì inizierà ufficialmente la presidenza di Joe Biden, e in molti sperano che il nuovo inquilino della Casa Bianca accantoni le politiche restrittive applicate dal suo predecessore, Donald Trump, in tema migratorio.

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Si del Cts alla riapertura delle scuole superiori

In vista della riapertura delle scuole prevista per domani, il ministro della Salute Roberto Speranza ha convocato urgentemente il Comitato tecnico scientifico per discuterne la possibile gestione. Secondo il Dpcm attualmente in vigore gli studenti delle scuole superiori che si trovano in zona gialla e arancione dovrebbero tornare nelle classi domani, lunedì 18 febbraio: l’attività didattica dovrebbe riprendere in presenza in una percentuale che va dal 50% al 75%. Ma con i numeri dei contagi ancora alti, i governatori frenano sulla riapertura. Gli esperti del Cts più volte negli ultimi mesi hanno indicato la questione scuola come una «priorità» e in diverse occasioni hanno ribadito la necessità del ritorno in classe degli studenti. La richiesta di esprimere un parere su un eventuale rinvio della didattica in presenza per gli studenti della scuola secondaria, secondo quanto si apprende, sarebbe arrivata in mattinata agli scienziati ai quali però non era stato chiesto alcun parere sulla questione nei giorni scorsi, prima che entrasse in vigore il nuovo Dpcm.

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Derby, Allarme sicurezza e tifosi fuori lo stadio: oltre mille agenti all’Olimpico

In vista del derby della capitale, previsto per questa sera allo Stadio Olimpico di Roma, saranno oltre mille gli agenti delle forze dell’ordine impegnati a sorvegliare la situazione fuori dallo stadio. La partita, che comincerà alle 20.45, si svolgerà per la prima volta a porte chiuse, causa l’emergenza covid-19. Nessuno, oltre a forze dell’ordine, giocatori, dirigenti e personale medico, potrà entrare nello stadio per vedere la partita. Il rischio è però che gruppi di tifosi decidano comunque di riunirsi fuori lo stadio nonostante i divieti. Proprio per questo, dopo la riunione del Gruppo operativo speciale della polizia, è stato deciso di impiegare oltre mille tra poliziotti e carabinieri per il monitoraggio della situazione sia all’interno che all’esterno dello stadio. Si occuperanno inoltre anche del trasferimento delle squadre e saranno effettuati controlli presso i caselli autostradali e le ferrovie.

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Governo, Potrebbe essere Cartabia il nuovo presidente del Consiglio

Dopo la conferenza stampa ieri sera del leader di Italia viva, Matteo Renzi, l’Italia si trova ora ad affrontare una vera e propria crisi di governo. Quale sarà il destino di Giuseppe Conte è ancora difficile da decifrare, ma dalle indiscrezioni di Palazzo, spunta quelli che potrebbero essere i probabili successori dell’attuale premier. Da tempo il nome più chiacchierato a riguardo è quello di Mario Draghi, ma per le voci che serpeggiano tra i corridoi di Palazzo la strada più percorribile sarebbe quella che porta a Marta Cartabia, fino allo scorso settembre presidente della Corte Costituzionale. Potrebbe essere lei incaricata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a guidare un governo istituzionale se verranno a mancare i numeri al Conte bis e non riuscirà a superare l’Epifania a causa del braccio di ferro con il leader di Iv.

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Governo, Renzi: «Annuncio le dimissioni delle ministre»

Nella conferenza stampa di oggi alla Camera, cominciata con quasi un’ora di ritardo rispetto all’orario stabilito, Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ha annunciato le dimissioni delle ministre Teresa Bellanova, Elena Bonetti e del sottosegretario Ivan Scalfarotto. Un atto che apre formalmente la crisi di governo, sebbene fino all’ultimo il Pd abbia provato a mediare e lo stesso premier Conte abbia lavorato a un documento comune da far sottoscrivere agli alleati per rilanciare la maggioranza. “Crisi aperta da mesi e non da noi”, ha specificato il leader di Italia viva. Ha poi aggiunto aggiunto: “Abbiamo fiducia incrollabile nel presidente della Repubblica, nella sua persona e nel suo ruolo di arbitro”.

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Governo, Palazzo Chigi: «Se Renzi si sfila, per Conte impossibile nuovo governo con Iv»

Sono ore decisive per le sorti del governo Conte. Palazzo Chigi sferra la sua contromossa: se Renzi si sfila, un nuovo esecutivo con Iv è impossibile. Pronta la risposta del leader di Italia viva: “Chiediamo Mes non poltrone”. Intanto diversi esponenti del M5S appoggiano il contrattacco del premier. La crisi potrebbe avere inizio ufficialmente questa sera. Alle 21.30 si terrà il consiglio dei ministri che approverà il Recovery plan, riveduto e corretto secondo i desiderata di Italia viva e inviato ai partiti di maggioranza ieri sera. Una volta dato il via libera al Recovery, che verrà trasmesso al Parlamento e alle parti sociali, Renzi potrebbe ritirare le ministre di Italia viva, Elena Bonetti e Teresa Bellanova, che continua a dichiarare di essere pronta a dimettersi.

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Vaticano, Addio a Fabrizio Soccorsi. Ettorre: «Con lui se ne va un grande medico internista»

È morto a causa del coronavirus il medico personale di Papa Francesco, il professore Fabrizio Soccorsi. Ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per una malattia oncologica di cui soffriva da tempo. il decesso, come ha precisato L’Osservatore Romano, è avvenuto a seguito di complicazioni polmonari causate dal Covid-19, che hanno fatto precipitare le sue condizioni cliniche già provate da un tumore. È accaduto poco dopo le 6.30 di ieri, sabato 9 gennaio, nel policlinico Agostino Gemelli dove era ricoverato dal giorno di Santo Stefano. Bergoglio lo aveva scelto nell’agosto 2015 come suo medico personale. “Con Fabrizio se ne va un grande medico internista”, ha commentato Giuseppe Ettorre, chirurgo dei trapianti di fegato, “è stato un grande professionista cui si deve la creazione della tradizione epatologica del San Camillo”.

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Covid, Papa Francesco: «Il vaccino? È un’opzione etica, io mi sono prenotato: si deve fare»

Anche Papa Francesco ha deciso di scendere in campo al fianco del vaccino per il Covid e contro i negazionisti. Il pontefice, nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata al Tg5 di Mediaset durante un colloquio col vaticanista Fabio Marchese Ragona, si è dichiarato favorevole al vaccino sottolineando quanto questo sia importante in un momento storico così delicato. “Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino, è un’opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri”, sono state le parole del papa. Ha poi annunciato di essersi già prenotato, e la prossima settimana inizieranno le vaccinazioni anche in Vaticato.

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Scuola, Istituti chiusi e proteste. A Faenza una docente dorme in classe

Continuano le proteste del Comitato Priorità alla Scuola Faenza contro la didattica a distanza, per riaprire le porte delle scuole agli studenti. Ieri, 7 gennaio, come da disposizioni governative, gli studenti delle superiori non sono rientrati in classe, proseguendo così con la didattica a distanza. Fuori dal Liceo Torricelli-Ballardini di Faenza sono state organizzate 15 ore di didattica in presenza. “Non possiamo più stare ad aspettare che le classi vengano aperte come se questo fosse una concessione”, sono state le parole della professoressa Gloria Ghetti, fra le anime a livello nazionale del comitato “Priorità alla scuola”. Così l’insegnante, munita di sacco a pelo e con tanti libri portati da casa, ha iniziato un’occupazione simbolica per ribadire “quanto sia importante per studenti, docenti e famiglie tornare a scuola”

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