Ursula von der Leyen in visita in Turchia, ma rimane senza poltrona

La visita dei leader Ue ad Ankara non è passata inosservata. Un particolare ha suscitato diverse critiche: un incidente di protocollo che sui social è stato già ribattezzato “sofagate”. Il video che ritrae la scena è virale. Commissione europea: “Una vergogna”. Erdogan sotto accusa.

Niente poltrona per von der Leyen

Il video di quanto accaduto ad Ankara è già diventato virale. “Sofagate” sarebbe stata ribattezzata la disattenzione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan nei riguardi di Ursula von der Leyen. Nel video si sente un mugugno di disappunto da parte della Presidente della Commissione europea, prima lasciata in piedi e poi fatta accomodare su un divano – di qui il termine “sofagate” – mentre Erdogan e Charles Michel, presidente del Consiglio Ue, prendevano posto su due poltrone con le rispettive bandiere alle spalle. Un incidente di protocollo, questo, che sembra proprio non essere passato inosservato. “Una vergogna”, ha commentato il PPE (Partito Popolare Europeo) sottolineando come il posto offerto alla von der Leyen sia di solito destinato a funzionari di livello più basso secondo il protocollo. La reazione della presidente, unica donna presente all’incontro, si è quindi tutta racchiusa in un “ehm…”. A tal riguardo il rappresentante tedesco del Parlamento europeo, Sergey Lagodinsky, che nella Commissione si occupa delle relazioni fra i due Paesi, ha twittato: “Ehm è il nuovo termine per come non dovrebbero essere i rapporti fra Ue e Turchia”.

Virale sui social

Il “sofagate” ha dunque provocato la reazione dei gruppi parlamentari a Buxelles. Ursula von der Leyen “è chiaramente rimasta sorpresa, ma ha preferito dare priorità alle questioni di sostanza rispetto al protocollo”. Queste le parole del portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, il quale non ha esitato a precisare che la Commissione comunque “si aspetta di essere trattata secondo il protocollo adeguato” e che “saranno presi contatti con tutte le parti coinvolte affinché non si ripeta in futuro”. Anche il Partito Popolare Europeo – meno diplomaticamente – si è unito alle critiche, dichiarando apertamente come la mancanza di un posto adeguato per Ursula von der Leyen nel palazzo di Erdogan sia stata una vergogna e sottolineando che “le donne meritano lo stesso riconoscimento dei loro colleghi maschi”. Toni simili quelli usati dai Socialisti: “Prima si ritirano dalla Convenzione di Istanbul e ora lasciano la presidente della Commissione europea senza una sedia nel corso della visita ufficiale. Vergognoso”.

La storia si ripete

Insomma, protocollo violato per scelta consapevole e sessista o gaffe? Tutto sembra propendere per la prima ipotesi, dalla fama del presidente Erdogan – non certo molto positiva per quanto riguarda la parità di genere e i diritti umani. Non è la prima volta, infatti, che il presidente turco viene criticato per le sue posizioni sui diritti delle donne. Fece molto discutere il discorso tenuto dalla figlia del “Sultano”, Sümeyye Erdogan, nel corso di una conferenza a Bruxelles nell’aprile 2015, quando dichiarò: “Che le donne ricevano una quota più bassa di eredità rispetto agli uomini è una cosa normale e giusta, considerando le responsabilità che gravano sulle spalle degli uomini secondo l’Islam”. Parlando all’evento “La percezione delle donne musulmane di tutto il mondo e la lotta per l’uguaglianza”, l’allora 30enne esponente dell’AkParti aggiunse anche che “si discute sul perché alle figlie vengano date quote inferiori di eredità rispetto ai maschi. Ma quando si approfondisce vediamo che per l’Islam sono gli uomini a dover portare il pane a casa, non le donne. È quindi giusto ed equo che i maschi ricevano più soldi e proprietà”.

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