Ema su AstraZeneca «Un nesso tra vaccino e trombosi c’è ma non sappiamo da cosa è causato»

I casi di trombosi registrati dopo la somministrazione del siero AstraZeneca sono rari. I benefici superano i rischi, ma torna il dubbio

Quale è la prima parola che viene associata quando si pronuncia il nome ‘AstraZeneca’?
Paradossalmente la parola che si associa più spesso ad AstraZeneca non è vaccino ma dubbio.
Dubbio: stato emotivo che non offre la possibilità di un’interpretazione o di una soluzione unica e definitiva.
Le trombosi sono o non sono collegate al vaccino?
AstraZeneca è o non è pericoloso?
Mi vaccino o non mi vaccino?
Lo sospendono o non lo sospendono?
E la testa viene inondata dagli ennesimi dubbi.
Dubbi che sembravano essere svaniti dopo il via libera dell’Ema in cui si dichiarava che “non era provato il rapporto di causa-effetto tra i casi di trombosi e la vaccinazione”.
Ma, come riporta il Messaggero, ulteriori approfondimenti fanno dire che un nesso può esistere.
Torna il dubbio

Dubbio AstraZeneca

Non si placano i timori e i dubbi e nonostante il via libera dell’Ema (Agenzia europea per i medicinali), che ha valutato il vaccino sicuro ed efficace, l’Olanda ha attualmente bloccato le somministrazioni, Germania, Francia e Canada procedono in base all’età (over 60 o over 55).
Solo la settimana scorsa era arrivata la rassicurazione ufficiale da parte dell’Ema dopo lo stop temporaneo a seguito dei casi di trombosi, e solo una settimana dopo, come riporta il Messaggero, ulteriori approfondimenti fanno pensare che invece un nesso tra le trombosi e il vaccino può esistere. Anche se non è chiaro quale sia il meccanismo alla base.

E arrivano quasi come un fulmine a ciel sereno le dichiarazioni di Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini dell’Ema.
L’Ema sta svolgendo approfondimenti sui casi di trombosi registrati negli under 55, in maggioranza nelle donne. Ma il lavoro di valutazione è ancora “lontano dall’essere concluso. Difficilmente arriveremo ad indicare i limiti di età come hanno fatto vari Paesi. Noi siamo un’agenzia regolatoria e dobbiamo avere dati molti precisi sul rapporto rischi-benefici” spiega Cavaleri.

“E’ chiaro che c’è un’associazione con il vaccino”

Quelle che rimbombano nella testa sono le parole di Cavaleri.

Di certo c’è che il rapporto rischi-benefici sono sempre a favore dei vaccini, ma ora “è sempre più difficile affermare che non vi sia un rapporto di causa ed effetto fra la vaccinazione con AstraZeneca e i casi di coaguli nel sangue insoliti, associati ad un basso numero di piastrine“.

Alla difficile e diretta domanda sull’esistenza di un legame tra i casi di trombosi e il vaccino, Cavaleri risponde che “è chiaro, c’è un’associazione con il vaccino. Cosa causi questa reazione però, ancora non possiamo dirlo. In sintesi: nelle prossime ore diremo che il collegamento c’è, come questo avviene dobbiamo però ancora capirlo ” conclude il responsabile.

Il nesso tra vaccino e trombosi c’è

Lo studio condotto dall’agenzia regolatoria tedesca per i farmaci Paul Ehrlich Institut e dalle università di Greifswald (Germania), McMaster (Canada) e di Vienna (Austria),  ha esaminato 9 pazienti in Germania e Austria, di cui 8 donne, di 36 anni d’età media, che hanno sviluppato trombosi a seguito della somministrazione (tra i 4 i 16 giorni successivi al vaccino).
4 dei pazienti sono deceduti e sono risultati positivi per gli anticorpi attivanti le piastrine e per gli anticorpi anti-Pf4/eparina.
Meccanismi simili allo sviluppo della trombocitopenia indotta da eparina.
A conclusione, i ricercatori dichiarano che “il vaccino è associato allo sviluppo di un disturbo protrombotico che somiglia alla trombocitopenia indotta da eparina curabile se identificata tempestivamente“.
Anche Alberto Mantovani, immunologo dell’Humanitas, in un’intervista del Corriere della Sera ha dichiarato che i casi gravi di trombosi “osservati in relazione al vaccino potrebbe essere causati forse durante trattamenti con eparina“.
Un’osservazione che se confermata “potrebbe guidare la diagnosi e la terapia di questi eventi“.

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