Fondazione Catis, l’intelligenza artificiale per le ambulanze

La Fondazione bolognese Catis, che dagli anni ’80 si occupa di servizi di mobilità sanitaria ed emergenza extraospedaliera, ha sviluppato un’applicazione di intelligenza artificiale che consente di rispondere alla sfida che il Covid-19 ha posto alla propria organizzazione. Grazie all’ introduzione dell’intelligenza artificiale, Catis sta ampliando e adattando i servizi che già fornisce con l’obiettivo di organizzare e pianificare in maniera più efficiente il soccorso sanitario.

La Fondazione Catis

La Fondazione Catis è una Fondazione di partecipazione sociale senza scopo di lucro (onlus) che impiega personale altamente professionale, qualificato e formato per le più avanzate e disparate tecniche di soccorso. Filosofia al centro dell’azione della fondazione è da sempre l’innovazione che fa perno su un concetto di ricerca continua e orientata verso le nuove tecnologie, con lo scopo di rendere il servizio sanitario (e di mobilità assistita) più semplice, efficiente e conforme ai bisogni dei cittadini. I servizi garantiti da decenni dalla struttura sono quelli di:

  • emergenza extra-ospedaliera a mezzo ambulanza;
  • mobilità Sanitaria Assistita a mezzo ambulanza;
  • trasportare pazienti che non necessitano di assistenza sanitaria durante il trasferimento.

L’ applicazione dell’ intelligenza artificiale

Catis ha mostrato l’esigenza di dover aumentare la tempestività del servizio di mobilità sanitaria e di anticipare picchi di richiesta e situazioni critiche già dal manifestarsi dei primi segnali di rischio (cosa che si rivelerebbe più che importante nella lotta contro l’aumento dei contagi da Covid-19). Un’altra azienda bolognese, l’Analytics Network, ha permesso, grazie allo sviluppo di un’applicazione, di far fronte a questa necessità, ottimizzando in maniera automatica la pianificazione giornaliera dei turni. Tre distinti livelli di Intelligenza Artificiale lavorano in maniera integrata. Su sollecitazione della competente AUSL di Bologna, dopo numerosi settaggi del sistema software, è riuscita a garantite organizzare le presenze per tutto il mese successivo associando gli equipaggi alle ambulanze

  • Fabbisogno espresso dall’AUSL di Bologna e dal Policlinico S. Orsola Malpighi di Bologna: una volta impostato correttamente, il sistema è in grado di ;
  •  Nel determinare le equipe a bordo di ciascun mezzo, l’algoritmo automatizza anche le considerazioni finora affidate agli operatori più esperti. Considera quindi anche le singole competenze del personale come il profilo professionale. Ma non solo, tiene conto anche delle caratteristiche fisiche (gli equipaggi che devono trasportare le persone in barella devono avere altezza e corporatura simili);
  • Esigenze di turnazione dello staff (ferie, permessi, vincoli contrattuali, turni);
  • Disponibilità delle ambulanze: in base alla disponibilità dei mezzi e alla loro condizione operativa (revisione, sanificazione, ecc…), l’applicazione pianifica in automatico il servizio, identificando le equipe coinvolte. Ad inizio turno, l’equipaggio saprà già quale ambulanza gli è stata assegnata. In questo modo, il processo di associazione dei mezzi al personale non richiederà più azioni manuali, con un conseguente risparmio di tempo, risorse e costi importantissimo.

 

 

 

 

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