Record di guadagni per la piattaforma Zoom

Il fatturato dell’ormai nota piattaforma online Zoom tocca livelli record. Il titolo vola anche a Wall Street.

Pandemia e distanziamento sociale hanno, nell’ultimo periodo, totalmente ridefinito e stravolto il modo di socializzare, vivere e lavorare. Uffici e scuole sono stati sostituiti da piattaforme di videoconferenza online, Zoom su tutte, che ora raccolgono i frutti di anni di investimenti.

Il progetto Zoom

L’azienda nasce in America nel 2011, ma il progetto “Zoom”, figlio del giovane imprenditore sino-americano Eric Yuan, è ancor più datato. Difatti, come espressamente dichiarato dal proprietario della società, il suo obiettivo principale risultava essere totalmente scollegato dal mondo lavorativo. La piattaforma era piuttosto un desiderio, o meglio, un mezzo attraverso il quale Eric Yuan sarebbe potuto restare in contatto con amici e parenti nel periodo degli studi universitari: “Trovandomi lontano da casa immaginavo modi alternativi con cui avrei potuto parlare e restare in contatto con loro, senza essere per forza costretto a spostamenti lunghissimi”.

Solo dopo vari anni il progetto riuscii a prendere vita, diventando così uno dei primi servizi di videoconferenza online capace di riunire persone distanti tra loro.

Nessuno si sarebbe mai immaginato, quasi 10 anni dopo la nascita dell’azienda, che l’esperienza e l’ingegno di Eric Yuan si sarebbero rivelati fondamentali per affrontare la pandemia da Covid-19.

Dati e guadagni record

L’emergenza sanitaria ha dunque obbligato molte persone a familiarizzare con tali strumenti, tant’è che qualsiasi attività richiedente una compresenza fisica si è velocemente trasferita su piattaforme come Zoom. C’è però un dato significativo, anzi distintivo: l’azienda guidata da Eric Yuan è infatti la prima, e l’unica, ad aver raggiunto cifre record nel settore. Facilitato dalla praticità del servizio offerto e dal periodo storico (pandemia e digitalizzazione della società), Zoom ha registrato un guadagno totale di oltre due miliardi e mezzo di euro, garantito da un boom di iscrizioni (quasi 300mila al giorno) e dall’impennata degli utili (sopra il 300%).

L’attenzione mediatica rivolta a tali cifre trova poi un ulteriore conferma nelle ultime dichiarazioni della società americana. L’azienda ha infatti previsto un fatturato totale che si aggirerebbe intorno ai quattro miliardi per il prossimo anno fiscale, con guadagni pari a circa 900 milioni di dollari solamente per il primo trimestre 2021.

In questo contesto si registrano le parole di Yuan che esalta il lavoro di Zoom, evidenziando la loro crescita in una direzione che sembra superare l’impostazione originaria dell’azienda:Non siamo più solo una società di videoconferenze. Zoom si sta evolvendo in una piattaforma che offre anche altri servizi, dai webinar alle chat”.

La relazione con Wall Street

Le cifre record hanno mandato alle stelle gli animi degli azionisti e a Wall Street inizia a muoversi qualcosa. In poche ore il titolo di Zoom ha fatto segnare un rialzo superiore al 9% con ogni azione che ha superato i 400 dollari.

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