Parigi, Attentato terroristico davanti l’ex sede di Charlie Hebdo. Due i feriti

Nelle ultime ore, nella capitale francese, sembra essersi verificato un episodio a sfondo terroristico. Davanti l’agenzia di stampa Premières Lignes Television, due dipendenti sono stati aggrediti a colpi di mannaia



25 Sett. – Mentre procedono le indagini da parte della procura antiterrorismo, i poliziotti hanno da subito arrestato i due sospettati. L’arma è stata rinvenuta poco dopo nei pressi della metro Richard Lenoir, dove è stato fermato il secondo presunto colpevole. Stando alle ricostruzioni, mentre i due lavoratori, un uomo ed una donna, si trovavano fuori dall’ex sede di Charlie Hebdo, sono stati accoltellati da un uomo. Secondo il quotidiano Le Figaro, si tratta di un uomo asiatico di bassa statura. Stando alle informazioni rilasciate dalla prefettura, solo uno dei coinvolti è in gravi condizioni. Da subito le forze dell’ordine, con un post su twitter, hanno invitato gli abitanti ad evitare la zona coinvolta. L’intero quartiere vicino alla Bastiglia, è stato prontamente chiuso, i giovani ed i bambini sono rimasti negli istituti fino alla cessazione dell’allerta. A dare conferma che si trattasse di un attentato, è stato il premier Jean Castexin tramite conferenza stampa. Dopo la riapertura della strada, e la fine del pericolo, il ministro ha nuovamente dichiarato “la ferma volontà di lottare con tutti i mezzi contro il terrorismo”. A recarsi sul posto, sono stati anche la sindaca Anne Hidalgo ed il procuratore della repubblica Remy Heitz.



Il fondatore della società si è espresso tra le diverse testimonianze

Paul Moreira, noto giornalista francese e fondatore della società di produzione televisiva, ha fatto sentire la propria voce in seguito al terribile accaduto. In un’intervista tenutasi con la BFMtv, ha dichiarato “Sono stati colpiti davanti al palazzo della nostra sede, l’attentatore poi è scappato, non è entrato nel palazzo. Siamo stati evacuati con la forza. Non è un caso c’è il processo in corso per l’attentato a Charlie, sono gli stessi locali, queste persone sono state attaccate di nuovo e non sono state protette. È doloroso”. Il suo coinvolgimento, ha fatto intervenire anche un suo dipendente, che ha fornito maggiori informazioni utili alla ricostruzione dei fatti. “Due colleghi erano scesi a fumare una sigaretta fuori dal palazzo, in strada – ha spiegato allo stesso canale televisivo -. Ho sentito delle grida e mi sono affacciato alla finestra e ho visto una di loro ricoperta di sangue, aggredita da un uomo con un machete”.