Orrore a Lecco, Padre uccide i figli. La mamma: «Mi fidavo di lui»

Margno (Lecco), uccisi due bambini di 12 anni, soffocati a morte dal padre. Gli inquirenti continuano a lavorare sulla causa dell’omicidio e sui messaggi di odio inviati alla mamma dei ragazzi prima dell’orrore



29 Giu. Un duplice delitto e un messaggio che non lascia dubbi sul movente: ‘’Non li rivedrai mai più’’. Questo l’ultimo sms inviato alla moglie, prima di uccidere i gemellini per poi suicidarsi buttandosi da un ponte. Mario Bressi, impiegato di 45 anni, ha soffocato i propri figli nella casa di villeggiatura di Margno (provincia di Lecco). Elena e Diego, questo il nome dei due bambini, avevano solo 12 anni. Due vite spezzate e il tutto che potrebbe essere stato premeditato e studiato a tavolino, in quella casa-vacanze che Mario Bressi conosceva molto bene.



Lettera di accusa alla moglie: ‘’Hai rovinato una famiglia’’

Sui social, poche ore prima, l’ultimo post: foto con i figli in montagna e la scritta “Io e i miei ragazzi sempre insieme”. Bressi aveva inviato dei messaggi Whatsapp alla moglie, Daniela Fumagalli, incolpandola di aver rovinato la famiglia. E’ stata proprio lei a trovare i corpi senza vita dei bambini, distesi sul letto matrimoniale dove il padre li aveva ricomposti. Inutile la corsa contro il tempo per cercare di salvarli. Gli inquirenti continuano a lavorare sulle motivazioni che avrebbe spinto Mario Bressi a compiere un tale orrore. Significativo il gesto di buttare via anche i telefonini dei due bambini, così da non poter permettere alla mamma di rivedere le loro foto. Il movente sembrerebbe ruotare attorno all’odio profondo nei confronti della moglie. Secondo il legale della donna, la moglie non aveva alcuna intenzione di portargli via i bambini, anzi. Questo rende ancora più difficile spiegare le motivazioni dell’omicidio.



Bressi, un’ira ‘’insospettabile’’

Mai un atteggiamento scomposto o una lite con qualcuno. Così lo ricordano i vicini di casa e le persone che lo hanno conosciuto. ‘’Un ragazzo che più regolare non si può’’ lo ricordano alcuni amici di vecchia data. Mario Bressi è cresciuto a pane e oratorio, nel comune di Gorgonzola, dove in tenera età aveva conosciuto la moglie. I due si erano poi trasferiti a Gessate con i propri figli, nello stabile di via Glassieri. In quelle palazzine i vicini di casa lo ricordano come un uomo perbene, sempre attento e amorevole nei confronti dei propri bambini. Anche verso la moglie, nessuno aveva mai notato nulla di strano. Spiazzato Don Matteo Galli, della comunità pastorale di Gessate: ‘’Sono senza parole, inutile giudicare, ora stingiamoci a mamma Daniela’’.



Omicidio premeditato o un’ira improvvisa ?

Intanto prosegue il lavoro degli inquirenti per capire se veramente l’omicidio sia stato pianificato. L’autopsia sui corpi di Elena e Diego è fissata per domani. L’esame dovrà spiegare come sono morti i bambini e se siano stati sedati prima di essere uccisi. Sequestrato anche il computer di Mario Bressi, nella sua abitazione di Gessate, nel milanese. Il pc potrebbe essere l’arma fondamentale per capire cosa abbia spinto Bressi a compiere un tale atto. Intanto dalla Valsassina a Gessate si piange la morte di Elena e Diego, con una veglia a Margno.