Migranti, La tensione resta alta. Ad Amantea arriva l’esercito (VIDEO)

Numerose proteste sulla statale 18 ad Amantea contro l’arrivo dei 13 migranti positivi al Covid-19, sbarcati a Roccella Jonica. I cittadini hanno indetto 24 ore di tregua in attesa che i questi vengano spostati



14 Lug. – La Prefettura di Cosenza ha deciso di affidare ai militari la sorveglianza della struttura dove i migranti pakistani sono ospitati. Quest’ultimi non potranno in alcun modo uscire dalla stabile e saranno obbligati ad avere contatti solo con il personale medico autorizzato a portare da bere e da mangiare. La decisione ha provocato una breve tregua nelle strade di Amantea, ma i manifestanti rimangono insoddisfatti: ‘’Non ci basta che la struttura venga blindata, chiediamo che siano curati in una struttura più idonea e lontana dal centro cittadino. Chiediamo sicurezza per noi e per loro”. Presto i cittadini torneranno in piazza se la situazione non cambia.



Amantea, due giornate di proteste e Statale 18 bloccata

Si tratterebbe di un gruppo di 70 migranti sbarcati sabato sera a Roccella Ionica, 24 dei quali trasferiti ad Amantea. A far infuriare i cittadini è stato il numero dei migranti positivi al Coronavirus, 13 asintomatici. Più di cento persone sono scese per tali ragioni in piazza, manifestando di fronte alla sede del Comune di Amantea e bloccando il traffico. Alcuni si sono sdraiati a terra chiedendo sicurezza e lamentando che i migranti fossero stati trasferiti in uno spazio dove risiedono tanti anziani e bambini. I cittadini hanno manifestato la chiara intenzione di voler presentare un esposto alla procura di Paola (Cs).



Procedura d’urgenza, interviene il governo per l’eventuale trasferimento

Tensione che rimane alta, poiché come spiegano i viceprefetti, la Commissione straordinaria non è competente per decidere un ipotetico trasferimento. “Ad Amantea si sta vivendo una squallida pagina di storia di questa regione”, scrive su Facebook Francesco Aiello, candidato alla presidenza della Regione Calabria per il M5S. Intanto verrà avviata oggi dal ministero dell’Interno, insieme a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti una procedura d’urgenza per individuare una seconda nave da destinare come struttura per lo svolgimento del periodo di quarantena dei migranti.