Kazakistan, Si riunisce a Nur-Sultan il partito Nur Otan per le prossime elezioni

In un Kazakistan desideroso di una ripartenza post-pandemica, il partito di maggioranza locale si prepara a delineare nuovi piani d’azione per il rinnovo dei rappresentanti parlamentari in seguito alle elezioni nella camera bassa, rappresentativa di tutte le liste dei partiti attualmente in competizione elettorale. Sul tavolo anche la questione pandemica ed i programmi per il rilancio dell’economia. Alta la tensione nella maggioranza



23 Nov. – Oggi in programma nella capitale futuristica cosacca il Consiglio del Partito “Nur Otan”, che da circa venti anni domina il panorama politico ed economico della potenza centroasiatica, le cui risorse fossili restano a buon mercato, supportate dalla vicina Federazione Russa. Il partito gode, da decenni, della maggioranza assoluta nel parlamento alto nel paese, ed oggi si riunisce per stilare le liste e seguire da vicino le elezioni programmate del Majilisla camera bassa della repubblica kazaka. In discussione anche eventuali disposizioni nei rispettivi programmi di partito per il sostegno al sistema economico ed alle imprese per fronteggiare la pandemia, che ha notevolmente ridimensionato le esportazioni di materie fossili di cui l’economia del paese centroasiatico sopravvive da sempre, accumulando un grave e miliardario divario partitale. 



Le elezioni in corso: liste, partiti e maggioranze 

L’aggiornamento istituzionale indotto dalle elezioni convocate dal presidente Kassym-Jomart Toqayev tra il 10 e l’11 gennaio del 2021 è di certo di notevole interesse per i partiti, per i media e per la popolazione locale. Il primo giorno di votazioni verranno eletti i deputati attraverso le liste di partito ancora in elaborazione, mentre il dì successivo saranno rettificati dall’Assemblea del Popolo del Kazakistan (ANK), riunita in seduta l’11 gennaioprossimo. Per essere eletti alla Camera Bassa (Majilis) i deputati devono avere almeno 25 anni di età, vissuto in Kazakistan almeno per gli ultimi 10 anni ed avere la cittadinanza kazaka. Secondo i dati attualmente disponibili, la campagna elettorale avrà inizio solo dal 10 dicembreprossimo per poi concludersi il 9 gennaio 2021, alla vigilia delle elezioni. La Camera eletta è composta ordinariamente da 107 membri, di cui 98 eletti direttamente dalle liste dei partiti con scrutinio segreto con suffragio universale. I partiti, per essere eletti nella Camera, devono raggiungere la soglia del 7 per cento, in modo tale di godere di supporto e garantire modesta rappresentatività. Altri 9 membri saranno eletti dall’Assemblea Nazionale del Kazakistan, presieduta dall’ex-presidente Nursultan Nazarbayev, garante dell’egualità di tutte le etnie che abitano il paese. Una volta eletti ed insediati, i deputati resteranno ordinariamente in carica 5 anni, salvo scioglimenti operati dal Presidente cosacco in carica, in casi di difformità con le norme nazionali.Le scorse elezioni, tenutesi nel 2016, hanno visto la vittoria di Nur Otan (82,2 %), seguito progressivamente da Ak Zhol (7,18 %) e dal Partito Comunista del Kazakistan (7,14 %).



Nur Otan: dal partito nazionalista alla grande tenda

Il partito, fondato dal suo attuale presidente, Nursultan Nazarbayev, nel 1999, si è originato attualmente dalla confluenza del Partito Agrario del Kazakistan in quello Civico, di seguito rinominato in Otan (“Patria”) e in Nur Otan(“Nuova Patria”). Di ispirazione nazionalista, secolarista ed autoritarista, la lista ha sempre visto un’ampia aderenza popolare, data la presidenza di Nazarbayev, personaggio quasi sacro nella cultura politica cosacca, considerato il padre della nazione e presidente della Repubblica Kazaka dalla dissoluzione dell’URSS fino al 2019, anno in cui si ritirò dalla vita presidenziale per fare attivismo di partito. In termini di politica interna, la lista si è sempre dichiarata a favore della socialdemocrazia ed alla gestione economica dello Stato, mentre in politica estera vuole mantenere forte il dialogo con gli ex-stati sovietici, in un’ottica di internazionalismo. Al fine di conquistare ampi consensi, il partito si è visto spesso l’attribuzione di “pigliatutto”; lista tipica del panorama post-sovietico, ha trascurato più volte gli interessi di gruppo al fine di costruirsi un panorama elettorale maggioritario e strutturato, di fatto divenendo egemone a livelli autoritari nel panorama politico locale. E’ stato accusato, in numerose occasioni pubbliche, di promuovere fattivamente ilculto della personalità dell’ex-presidente Nazarbayev e di utilizzare gli incarichi di natura pubblica per tornaconto degli esponenti di partito, nonchè di frode brogli elettorali, sempre energicamente smentiti. Le attuali elezioni programmate potrebbero proiettare il paese in una nuova stagione politica o confermare l’attuale reggenza. Al popolo kazako sarà attribuito il compito di scegliere a metà gennaio.