Italia, Riaprono i musei in zona gialla

Dal Mart di Rovereto, con le mostre di Caravaggio e di Boldini, ai musei di Napoli, che promuovono ingressi gratuiti e riduzioni, passando per gli Uffizi

Il nuovo Dpcm, in vigore dal 16 gennaio, apre uno spiraglio per la cultura, chiusa da Novembre per restrizioni anti-Covid. Riaprono infatti i musei, ma solo in zona gialla e nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, esclusi i week end. Tornano dunque ad aprirsi le porte della cultura ma per visite in sicurezza e nel rispetto delle norme già sperimentate quest’estate, dopo la ripartenza dei musei a giugno : ingressi contingentati, prenotazione obbligatoria, acquisto dei biglietti online per evitare la fila e obbligo di indossare la mascherina e di mantenere il distanziamento.

Dal Nord al Sud. L’Italia riabbraccia la cultura grazie ai musei

Riapre dunque una parte del nostro patrimonio culturale, ma solo nelle 6 regioni “gialle”, dove un pubblico locale molto ristretto potrà tornare a godersi l’arte e la bellezza del Belpaese. Sono molti però gli spazi espositivi costretti a rimandare per motivi organizzativi o a causa di lavori di manutenzione straordinari messo in campo dopo le chiusure dello scorso novembre.

Nelle regioni del nord della penisola, quasi interamente suddivise fra rosso e arancione, riapre il Mart, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, con le due grandi esposizioni di Caravaggio e Boldini.

A Firenze non si faranno attendere molto gli Uffizi : dopo il Giardino di Boboli, e Palazzo Pitti, giovedì 21 toccherà proprio al museo più visitato d’Italia. “Ci aspettiamo fiorentini e toscani : queste aperture sono dedicate in particolare a loro”,  ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. Battenti aperti, sempre nel capoluogo di provincia toscano, al Giardino della Villa di Castello e al Giardino della Villa il Ventaglio. Nelle altre città toscane, sono pronti il Museo del Novecento di Palazzo Fabroni, a Pistoia, e il Centro Pecci di Prato. Restano invece chiusi il Duomo di Siena e la Torre di Pisa.

Dalle 9 alle 17 riapre uno dei simboli della cultura italiana nel mondo, Pompei, incluso il Museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi alla Reggia di Quisisana. Per garantire una visita in tutta sicurezza, ci si muoverà lungo percorsi appositamente segnalati, disponibili anche sull’app My Pompei. Sempre in Campania tornano in attività l’area di Paestum e quella di Ercolano, poi a Napoli Palazzo Reale, il Museo Archeologico MANN e il museo di arte contemporanea Madre. Il Museo e Real Bosco di Capodimonte, nel capoluogo di provincia campano, dà il benvenuto ai visitatori con una promozione speciale : un biglietto omaggio a chi si presenta con l’accompagnatore, nella prima settimana di apertura, fino a venerdì 22 gennaio. Riapre inoltre la Reggia di Caserta, Patrimonio dell’Unesco.

I Musei Vaticani contano di riaprire il 1° febbraio “se le condizioni lo permetteranno”, assicura la direttrice Barbara Jatta. Mancano all’appello ovviamente splendide realtà della nostra cultura, in zone rosse (come la Pinacoteca di Brera a Milano) o arancioni (come il Colosseo e l’area archeologica a Roma). Ma il segnale della “ripartenza culturale” è comunque molto importante.

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