Istat: calo dello 0,2 % nel 2020, terza volta nella storia

A dicembre inflazione negativa per l’ottavo mese consecutivo

L’Istat rivede la stima sull’inflazione a dicembre 2020: l`indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2% su base mensile e diminuito dello 0,2% su base annua. La stima preliminare era -0,1%. 
Dicembre è stato l’ottavo mese consecutivo con prezzi in discesa. Continua ad incidere in modo determinante il costo di gas ed elettricità, spinti al ribasso dalle basse quotazioni petrolifere, e in calo a dicembre del 7,7% su base annua. Per la stessa ragione diminuiscono anche i costi dei trasporti del -1,6%. Scendono anche i prezzi delle comunicazioni mentre risalgono quelli di alimentari e abbigliamento.

Andamento differenziato a livello geografico

Nel bilancio relativo all’intero 2020 l’Istat evidenzia andamenti diversificati a livello di ripartizione geografica: il Sud segna una crescita dei prezzi pari a +0,2%, le Isole hanno una variazione media annua nulla, in decelerazione da +0,6%, il Centro si attesta sul dato nazionale del -0,2%, mentre il Nord-Est e il Nord-Ovest mostrano un’inversione di tendenza, con la variazione media annua pari in entrambi i casi a -0,3%. Più nel dettaglio la regione che ha registrato i maggiori ritocchi del listino è stato il Trentino Alto Adige (+ 0,7% sul 2019), seguita da Campania e Umbria (+ 0,4%) e poi Calabria (+ 0,3%). Le diminuzioni più marcate viceversa in Val d’Aosta (- 0,7%) e poi in Veneto, Lombardia e Lazio (- 0,4%) .

Le preoccupazioni dei consumatori

L’Italia per la terza volta dall’inizio delle serie storiche iniziate nel 1954 è tornata anche nel 2020 in deflazione. Non poteva essere diversamente visto il crollo dei consumi e del Pil dovuto alla pandemia. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori dichiara che: “L’aspetto negativo, è che spesso si tratta solo di un effetto ottico. Alcuni risparmi, infatti, sono solo teorici, falsati dal lockdown. Per i trasporti, ad esempio, il calo dei prezzi del 2,3%, che in tempi normali avrebbe prodotto una minor spesa, per una famiglia media, di 80 euro, 124 euro per una coppia con due figli, non determina in pratica alcun effetto reale sul portafoglio degli italiani, visto che sono stati costretti a starsene a casa per gran parte dell’anno” . “A incidere di sicuro, invece, il rialzo del carrello della spesa dell’1,3% che determina una vera e propria stangata”.

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