Facebook, Il social network si prepara a bandire gli spot politici

Le critiche portate contro il colosso americano riguardano la cattiva gestione dell’hate speech, e la disinformazione permessa in relazioni ad eventi razzisti. Un atteggiamento di boicottaggio contro la piattaforma online ha spinto la stessa a valutare cambiamenti radicali



11 Lug. – Il social network di Mark Zuckerberg, secondo alcune fonti del New York Times, si appresterebbe a dare una svolta all’approccio verso contenuti politici, in vista soprattutto delle elezioni americane di fine anno. Relativamente al dossier, aperto già nel 2016, si discuterebbe sulla possibilità di rimuovere gli spot politici. Il confronto resta però aperto, e l’azienda è ancora in dubbio sull’eventuale soluzione, che potrebbe influenzare negativamente il ruolo degli utenti e le relative voci. Il rapporto tra i social e la politica, comunque, resta delicato. Il ruolo di Twitter nell’eliminazione di diversi contenuti pubblicati da Trump (e la conseguente reazione del tycoon), e l’approccio più soft di Facebook sembrano coinvolgere in maniera importante gli Stati Uniti, protagonisti di una battaglia elettorale combattuta anche e soprattutto su internet.



Le presidenziali del 2016

Nell’anno dell’elezioni di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti, accesa era stata la discussione su presunte interferenze da parte russa sui social americani. Per gli USA il sabotaggio arrivava dall’Internet Research Agency, accusato di aver utilizzato troll intenzionalmente, nel tentativo di influenzare le elezioni. Donald Trump, al Washington Post, ha dichiarato, a tal proposito, che nel 2018 gli Stati Uniti hanno condotto un cyber attacco proprio nei confronti dell’IRA, aggiungendo, riguardo alle interferenze, che: “Le abbiamo fermate”.