Expo Dubai 2020, l’Italia investe sulla cultura

L’Expo2020 aprirà ufficialmente ad ottobre 2021 negli Emirati e sarà il primo evento mondiale a tenersi dopo la pandemia. L’Italia si sta preparando per questa occasione in cui potrà rilanciare la sua storica cultura artistica e culturale



12 Sett. – Il nostro Paese è pronto a lanciarsi in questa grande sfida dopo la pandemia. Saranno, infatti, oltre 150 gli eventi che l’Italia porterà negli Emirati durante l’Expo2020. Saranno presenti spettacoli con ballerini internazionali, l’orchestra dell’Accademia della Scala, musiche, e performance. Ci saranno anche convegni, forum e mostre temporanee. Il padiglione italiano, vicino a quello di casa emiratini, sorgerà nel “cordolo culturale” del sito, zona con uno spazio di 500 ettari dedicato alla cultura.



Diplomazia culturale

Durante il forum organizzato dall’Ansa, si è potuto riflettere sulla forza della diplomazia culturale. Al dibattito ha preso parte la sottosegretaria ai Beni Culturali con delega all’Expo Lorenza Bonaccorsi e il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. Inoltre, hanno partecipato il presidente di Anica ed ex ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli e Ida Zilio-Grandi, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, e la ministra della Cultura degli Emirati Arabi Uniti, Noura Mohammed Al Kaabi. Durante il forum la ministra emirata ha detto: “Sono passati dieci anni dalla prima partecipazione degli Emirati alla Biennale, la nostra missione continua ad essere la promozione della tolleranza e della coesione sociale attraverso progetti dinamici come il nostro Padiglione a Venezia o attraverso il Padiglione dell’Italia all’Expo di Dubai”.



Dialogo interculturale

“Il dialogo interculturale oggi è un elemento essenziale per riformulare e rafforzare i rapporti diplomatici classici”, ha dichiarato Glisenti, sottolineando la forza che possiede la cultura e che l’Italia può ricoprirla come ruolo di protagonista in tutto il mondo. “Le aspettative verso la cultura italiana sono altissime, la cultura italiana piace e ci si aspetta molto in termini di eleganza, di stile ma anche di innovazione” ha aggiunto Zilio Grandi, in qualità di docente di Lingua e Letteratura araba dell’Università Ca’ Foscari e che ha collaborato con il Padiglione degli Emirati Arabi alla Biennale. Nel 2021 Dubai avrà come compito quello di ricollegare il dialogo interculturale attraverso testimonianze dell’Esposizione Universale, allestita per la prima volta in un paese arabo. In questo contesto si apre per l’Italia la possibilità quasi irripetibile di rilancio della propria storia, della cultura artistica e di quella in ambito di riflessione globale e, non meno importante, di una vera e propria ricostruzione della Nazione.