Gentiloni: l’Italia acceleri sulle riforme

Ancora molti i passi da fare sul piano delle riforme. “L’Italia ha lavorato bene sui grandi obiettivi strategici ma è necessario un passo in avanti anche sui tempi e sugli investimenti”. 

Per accedere al Next Generation Eu, l’Italia si è mossa «bene sui grandi obiettivi strategici, un buon lavoro anche da parte del governo precedente, nel convergere sugli obiettivi strategici,  come la transizione ambientale e digitale da cui il Paese ‘ha molto da cui guadagnare’, ma ci sono ancora passi in avanti necessari non solo nel precisare gli investimenti e sui tempi dei traguardi da raggiungere, ma soprattutto sul lato delle riforme». Fra queste, l’interesse è rivolto soprattutto verso: concorrenza, efficacia della Pa, evasione fiscale e tempi della giustizia civile. Sono state queste le parole rilasciate dal commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni durante il Forum Ansa su ‘Un nuovo Patto Ue per la crescita’.

Successo del Next Generation Eu, un obiettivo irrinunciabile: 

Secondo Paolo Gentiloni, “Il successo del Next Generation Eu è per noi un obiettivo irrinunciabile e può segnare una svolta anche per il futuro del progetto europeo”. Il successo dipende significativamente anche dal ‘successo’ italiano, in quanto l’Italia è destinataria di una parte consistente dei 750 miliardi di euro mobilitati dall’Unione europea per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica.

Di fronte alla questione del prestito, però, l’Italia risulta divisa, in quanto, il rischio maggiore, secondo molti italiani, sarebbe quello di venir sommersi da un forte ed ulteriore indebitamento nazionale che non  gioverebbe alla difficile situazione economica che stiamo attraversando in questo momento. Un’altra preoccupazione è quella riguardante il tempo necessario per estinguere tale debito che, se molto alto, potrebbe diventare un  fardello ingombrante per le generazioni future. Il commissario Ue agli Affari economici, però, rassicura che “Next Generation Eu non è un debito che viene accumulato per le prossime generazioni, è l’occasione della vita per rendere possibili alcuni miglioramenti e funzionamenti nella nostra società”.

Proposta di un certificato vaccinale e coinvolgimento delle parti sociali:

Per Gentiloni una possibile intesa europea su un certificato vaccinale potrebbe garantire l’aiuto a diversi settori che sono stati colpiti dalla forte crisi economica, come la ristorazione, il turismo e i viaggi. L’idea proposta dal commissario Ue riguarda la realizzazione di un certificato comune che contenga informazioni utili come, per esempio,  “[…] il dato che il titolare è stato vaccinato ed eventualmente se solo con la prima o anche con seconda dose.”

Paolo Gentiloni, inoltre, tiene a precisare che tale iniziativa deve essere europea, perché «il rischio che ciascuno faccia in casa propria è un rischio che vogliamo evitare», in quanto, la mancata cooperazione tra i Paesi europei, finirebbe per avvantaggiare alcuni e denigrare gli altri ad altro debito come l’Italia stessa. «Non è il momento del ritorno all’austerità, ma occorre che evitino di prendere decisioni che mettono vincoli permanenti di debito cattivo» – e continuando – «è molto importante che l’Italia e i Paesi ad alto debito continuino a sostenere le loro economie» (è del -9,5% l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil nel 2020. – Istat) .

 

Per garantire il successo di queste riforme sarà necessario che tutti i Paesi europei coinvolgano le diversi parti sociali, in quanto, continua Gentiloni, “nessuno può permettersi di sottovalutare l’impatto sociale di questa crisi economica, dietro i numeri, il Pil, ci sono famiglie, imprese, lavoratori e quindi c’è una risposta da dare ora.”

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