Cultura, Nasce ItsArt. Franceschini: «E’ la Netflix della cultura italiana»

È stata ufficialmente registrata il 24 dicembre 2020 ed è controllata da Cdp e da Chili. Si sa ancora poco però sulla data di rilascio della piattaforma e sugli eventuali contenuti


15 Gen. – La società è stata creata per realizzare quella che il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha definito “la Netflix della cultura italiana”, ma già dal suo annuncio ItsArt ha creato polemiche. La società è gestita al 51% dalla Cassa depositi e prestiti, nonché incaricata di amministrare il risparmio postale e controllata dal ministero dell’Economia e delle finanze, ed il restante 49% da Chili tv, che si occupa di distribuzione del contenuto che avrà a disposizione la piattaforma.



ItsArt cos’è?

La società ha sede a Milano, in via Ambrogio Figino 16, dove ha i suoi uffici la stessa Chili. ItsArt risulta ufficialmente iscritta all’elenco delle imprese della Camera ambrosiana dal 24 dicembre 2020. Il suo compito è, attraverso appunto una piattaforma digitale, gestire e rendere disponibile a tutti gli italiani l’intero patrimonio culturale nazionale. Quest’ultimo la società lo sta immagazzinando nei suoi archivi per poi renderlo disponibile sulla piattaforma.



La governance aziendale

Antonio Garelli, presidente del consiglio d’amministrazione, è a capo della ItsArt, questo perché ha il 51% della nuova società, ma è anche dato dal fatto che le sue azioni gli conferiscono un diritto di voto plurimo nell’assemblea degli azionisti e solo lui può lasciare eventuali approvazioni sul trasferimento delle azioni in mano a Chili. Quest’ultima fondata nel lontano 2012 da Giorgio Tacchia e Stefano Parisi.

Per la Cdp, nel 2017, subentra Garelli, di cui diventa responsabile per le infrastrutture digitali e sociali. Successivamente arriva Sabrina Fiorino, responsabile arte e cultura e Antonio Caccavale a cui viene assegnata la gestione dell’area comunicazione. Per Chili invece sono presenti Ferruccio Ferrara, fondatore di Negentropy e Giano Biagini, direttore operativo della piattaforma.



Ricerca, sviluppo e rilascio dei contenuti

ItsArt che sta per Italy is art, dovrebbe fornire i primi contenuti nei primi mesi dell’anno, stando alle dichiarazioni di Franceschini. La piattaforma darà accesso a dirette e registrazioni che vanno dagli spettacoli di teatro, danza e concerti alla possibilità di far tour virtuali nei musei o di far vedere festival culturali o ancora intrattenere con un catalogo di film.

Cdp ha investito 10 milioni nel progetto, mentre altri 9 milioni sono stati messi da Chili. Per quanto sia stata presentata come un alter ego di Netflix, ItsArt replicherà a grandi linee il modello di Chili, avrà quindi un sistema di pagamento che prevede l’acquisto di ogni contenuto a differenza dell’accesso pieno al catalogo. 

Cdp con un comunicato stampa ha dichiarato: “La piattaforma coprirà tutti i principali canali distributivi: smart tv, smartphone, tablet, pc e sarà compatibile con il maggior numero di devices e sistemi operativi sul mercato e che il progetto è aperto alla futura collaborazione della Rai”.

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