Covid-19, il virus colpisce il lavoro. 945mila posti persi in un anno

Il virus del Covid-19 ha colpito svariati ambiti della nostra società tra cui anche il mondo del lavoro, che deve affrontare una grande crisi 

Il virus del Covid-19 ha cambiato in maniera netta e rapida il nostro vivere quotidiano, colpendo molti aspetti della vita, tra cui la vita lavorativa. A distanza di un anno cominciano a farsi notare pesantemente gli effetti del virus nella società, e nel mondo del lavoro.

Il quadro tracciato dall’Istat e la crescita del tasso di disoccupazione

L’Istat ha tracciato un quadro nel quale sono stati analizzati i dati degli occupati annuali. A febbraio risulta una stabilità fra gli occupati rispetto al mese di gennaio, ma andando a fare un’analisi annuale si nota un crollo di -945mila occupati. Negli ultimi dati Istat si può notare come ci sia una crescita sul dato dei disoccupati, che segna un positivo di 21mila, ed inoltre si registra una crescita tra gli inattivi con oltre 700mila unità. Nell’analisi dell’Istat è stato fatto un calcolo anche per quel che riguarda il tasso di disoccupazione, che in questo mese al 10,2% con 0,1 punti in meno. Tra i giovani il tasso di disoccupazione si trova al 31,6%, con un calo di 1,2 punti.

La stabilità dell’occupazione

L’occupazione è tornata a stabilizzarsi a febbraio andando ad interrompere il trend negativo che l’ha contraddistinta da settembre 2020 a gennaio 2021, con una perdita di 410mila occupati. Questi i dati che presenta l’Istat, che fa sapere anche di un leggero calo del numero di disoccupati. L’Istat ha confrontato lo stesso mese a distanza di un anno e ha notato che rispetto a febbraio 2020 il tasso di occupazione è più basso di 2,2 punti percentuali, mentre quello della disoccupazione è più alto di 0,5 punti.

I dati degli occupati

I dati che riguardano l’occupazione risultano stabili, nel mese di febbraio, sia per gli uomini sia per le donne con una crescita dei dipendenti permanenti e tra gli under 35. L’occupazione scende tra i dipendenti a termine e tra gli autonomi. Anche il tasso di occupazione è stabile, ed è pari al 56,5%. I dati registrati da inizio emergenza sanitaria fino al gennaio 2021, hanno determinato un crollo per quanto riguarda l’occupazione rispetto al mese di febbraio 2020. I dati infatti registrato un calo del 4,1% che è pari a 945mila unità. Questa diminuzione riguarda sia donne che uomini, dipendenti, che registrano un calo di 590mila unità, autonomi, che registrano un calo di 355mila unità, ed inoltre tutte le classi d’età.  Dunque, di anno in anno, il tasso d’occupazione scende del 2,2%. Nel trimestre che va da dicembre 2020 d febbraio 2021, il livello di occupazione è inferiore dell’1,2%, rispetto al trimestre precedente, con un calo che corrisponde a 277mila unità.

I dati degli inattivi

I dati che riguardano gli inattivi registrano una leggera diminuzione, corrispondente allo 0,1% rispetto al mese di gennaio, a causa della diminuzione tra le donne e di chi ha almeno 25 anni, e causa della crescita tra gli uomini e la fascia che dai 15enni ai 24enni. Dunque dai dati si evince che il tasso di inattività è stabile al 37%. In un anno cresce il dato che riguarda le persone in cerca di lavoro, 0,9% pari a 21mila unità, mentre crescono gli inattivi tra i 15 anni e i 64 anni, 5,4% pari a 717mila unità.

A febbraio diminuisce lievemente il numero di inattivi (-0,1% rispetto a gennaio, pari a -10.000 unità) per effetto, da un lato, della diminuzione tra le donne e chi ha almeno 25 anni e dall’altro della crescita tra gli uomini e i 15-24enni. il tasso di inattività è stabile al 37,0%.

I dati dell’occupazione

I dati registrati dell’occupazione registrano un calo tra le persone in cerca di lavoro, con un -0,3% rispetto a gennaio, pari a -9unità. Questo calo riguarda gli uomini e gli under 50, ma anche tra le persone dai 50 in su si registra un aumento. Il tasso di occupazione è sceso al 10,2% mentre tra i giovani è sceso al 31,6%.

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