Coronavirus, Al via con le scuole. In classe 5,6 milioni di studenti

Nella Capitale 121 istituti comprensivi riprenderanno la tradizionale didattica frontale. 4.000 studenti di Codogno hanno ripreso, stamane a partire dalle 8 le lezioni; nel Comune in questione, il 21 febbraio scorso, si era registrato il primo caso di Coronavirus a livello nazionale e il giorno dopo la notizia, erano state prontamente chiuse le strutture didattiche



14 Sett. – Riaprono oggi le scuole in Italia dopo sei mesi di stop a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus. Oltre 5,6 milioni di studenti hanno ripreso le tradizionali lezioni in aula. A partire dal 5 marzo scorso la didattica si è svolta su piattaforme digitali, da remoto.

Azzolina: “Anno complesso ma sarà una bellissima giornata”

Stamane, ad Unomattina, è intervenuta la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che ha ribadito la volontà degli studenti di tornare sui banchi e di riappropriarsi dei legami sociali. Nonostante ciò la ministra precisa che si tratterà di un anno difficile che potrà essere controbilanciato dal duro lavoro che è stato portato avanti per costituire una strategia di prevenzione. “Gli studenti hanno tanta voglia di tornare in classe e riappropriarsi della socialità. Questo sarà un anno complesso, lo sappiamo, ma abbiamo lavorato tanto e costruito una strategia di prevenzione che funzionerà se ognuno farà responsabilmente la propria parte. Essere a Vò è un segnale importante per un territorio che ha sofferto ma che non ha mai abbandonato gli studenti. sarà una bellissima giornata”, stando a quanto dichiarato da Azzolina. La ministra ha augurato buon anno scolastico a studenti e studentesse.

Coronavirus, Al via con le scuole. In classe 5,6 milioni di studenti
La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina

La ripartenza a Roma e gli striscioni a Milano

Nella Capitale 121 istituti comprensivi riprenderanno le attività didattiche, mentre nelle altre province del Lazio le aperture avverranno a scaglioni. A Milano sono stati affissi numerosi striscioni dinanzi ai licei, dall’Agnesi al Manzoni, dal Berchet al Tito Livio, dal Vittorio Veneto al Vittorini. Gli studenti protestano contro le disposizioni governative in tema di riapertura delle scuole; le regole dell’esecutivo vietano momenti di socialità, come la ricreazione. Gli studenti, pertanto, hanno organizzato una manifestazione che si terrà il 25 settembre. Questi gli striscioni nel capoluogo lombardo: “Bentornati/e! (ma come?)”. “Siamo tornati (ma come?)”. Primo giorno di scuola, a Roma, anche per il figlio del premier Giuseppe Conte. Niccolò è arrivato questa mattina alla scuola media Belli- Col Di Lana, nel quartiere Prati, dove frequenta la terza media. Numerosa la stampa dinanzi all’istituto in attesa del premier che però non si è presentato.



4.000 studenti di Codogno in aula

Alle 8 di stamane 4.000 studenti di Codogno, da quelli che frequentano la scuola primaria a quelli delle superiori, sono ritornati sui banchi. Gli istituti didattici del comune erano stati chiusi lo scorso 22 febbraio, il giorno dopo che si era registrato sempre a Codogno il primo caso di Coronavirus a livello nazionale. Il primo cittadino di Codogno, Francesco Passerini, girerà per alcune scuole del comune per l’augurio del buon inizio agli studenti. Passerini inoltre donerà alla scuola media Ognissanti 5mila mascherina chirurgiche; “Non tra molto dovrebbero arrivare quelle biodegradabili, in modo da preservare l’ambiente. è già stata contattata un’azienda lombarda che le produce e siamo in attesa del preventivo”, ha aggiunto Passerini.



Alcuni numeri nazionali

In totale sono 8,3 milioni gli studenti e le studentesse che rientreranno quest’anno sui banchi scolastici; 7.507.484 negli istituti statali ai quali si sommano i circa 860mila delle paritarie. Gli studenti delle statali saranno distribuiti in 39.048 classi; di questi 876.232 sono iscritti alla Scuola dell’Infanzia, 2.384.026 alla Primaria, 1.612.116 alla Secondaria di primo grado e 2.635.110 alla Secondaria di secondo grado.