Coldiretti: negli ultimi 10 anni aumentano del 20% i giovani che scelgono la campagna

Dopo anni di abbandono della terra, tra dipendenti e imprenditori agricoli, il numero dei giovani che optano per il green sale del 20%: 7800 under 35 rifiutano le attività produttive, dall’industria al commercio, preferendo un approccio più green e sostenibile.

Coldiretti Giovani Impresa Marche: servizio di tutoraggio a disposizione dei giovani alle prime armi

Una ricerca di Coldiretti Marche ha evidenziato un incremento della transizione ecologica sul territorio, con un aumento dell’impego di concimi biologici del 16%, una diminuzione dell’utilizzo di quelli convenzionali del 18% e dei fitosanitari del 20%. A tal proposito, si terrà domani, martedì 2 marzo, una riunione tra i membri dell’organizzazione per confrontarsi su nuove proposte avanzate dai coetanei sul territorio. Tra le novità, verrà presentato un servizio di tutoraggio che vedrà i giovani già avviati nel campo aiutare gli inesperti. Alba Alessandri, delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa, ha confessato che moltissimi ragazzi tendono, soprattutto in questo periodo di difficoltà economica e sociale, ad approcciarsi per la prima volta in agricoltura. Questo probabilmente perché, al momento, l’agricoltura sembra rappresentare l’unico settore in grado di dare un futuro economico ai giovani.

L’Italia è leader europeo nel numero di imprese condotto da giovani

Sono oltre 55mila gli under 35 che scelgono di abbandonare l’industria e il commercio per dedicarsi alla guida di aziende agricole. È l’Italia a detenere il primato europeo per numero di imprese condotte da giovani, grazie alla svolta green nei consumi e nel lavoro favorita dall’emergenza sanitaria attuale. In altre parole, oggi 1 impresa su 10 è condotta da under 35 ed ha come scopo primario garantire la disponibilità di alimenti sani e di qualità alle famiglie italiane in un periodo drammatico per l’economia e l’occupazione.
La presenza dei giovani in agricoltura sta totalmente rivoluzionando il lavoro nei campi. 7 imprese under 35 su 10 operano in attività multifunzionali, proponendo vendite dirette e agriasilo, ma anche attività ricreative e un’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti.
Il ritrovato e rinnovato fascino della campagna per i giovani si riflette nella convinzione che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire opportunità occupazionali e di crescita professionale. E se tra i giovani imprenditori agricoltori c’è chi ha scelto di raccogliere il testimone dai genitori, la vera novità sono gli under 35 arrivati da altri settori che hanno deciso di scommettere sulla campagna con professionalità ed innovazione.

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