Coldiretti contro l’etichetta Nutriscore: « Meccanismo che nuoce all’85% del valore Made in Italy»

“Il via libera all’etichetta Nutriscore che rischia di espandersi a livello globale mette in pericolo il record di 46,1 miliardi di esportazioni agroalimentari tricolori del 2020 con un aumento dell’1,8% realizzato in controtendenza al taglio degli scambi commerciali determinato dalla pandemia”. E’ quanto afferma Coldiretti nell’apprezzare le dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli che, nel suo intervento al Summit Coldiretti con il Governo, organizzato con Filiera Italia a Roma, ha dichiarato che “ribalteremo i banchi in Europa per contrastare l’idiota meccanismo dell’etichetta a semaforo”.

Che cos’è il Nutriscore?

Il Nutriscore è un sistema di classificazione degli alimenti, sviluppato da un gruppo di ricercatori universitari francesi, già adottato da alcuni paesi e eletto nel 2018 dalla rivista “Nutrients” come miglior sistema di qualificazione alimentare. Il sistema di classificazione è organizzato in 5 lettere e colori, in cui la A di colore verde scuro è la scelta migliore e la E rossa la peggiore, passando per la B, C e D. Per calcolare il valore degli alimenti ci si basa su un algoritmo, il sistema distribuisce punti in base alla composizione nutrizionale per ogni 100g del prodotto.

Coldiretti: «sistema fuorviante, discriminatorio e incompleto»

“Un sistema fuorviante, discriminatorio e incompleto”  sostiene Coldiretti che finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta.” “Si rischia, precisa Coldiretti  di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche specialità come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma le cui semplici ricette non possono essere certo modificate”.

“L’etichetta nutrizionale a colori boccia  quasi l’85% in valore del Made in Italy”

“L’etichetta nutrizionale a colori  continua Coldiretti boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine Dop/Igp che la stessa UE dovrebbe invece tutelare e valorizzare soprattutto nel tempo del Covid”. “In un momento difficile per l’economia  precisa Coldiretti  dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza contrastando le indicazioni fuorvianti ed estendendo l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy”.

Patuanelli: « il Nutriscore è un sistema idiota»

“Non batteremo solamente i pugni a Bruxelles ma ribalteremo i banchi per contrastare l’idiota meccanismo dell’etichetta a semaforo, non ho altro modo per definire il Nutricore, che è semplicemente la volontà di condizionare le abitudini alimentari in modo sbagliato”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, intervenuto al Summit della Coldiretti. “Il Nutriscore non ha una volontà informativa – spiega Patuanelli  ma attraverso un marketing che funziona perfettamente, perché è una simbologia che esiste in tutti i Paesi su ciò che si può fare e non si può fare, mette a rischio la nostra produzione e non tiene in conto del valore della Dieta Mediterranea. Secondo il ministro “va declinato in questi termini il pericolo del Nutriscore che previlegia i cibi iper lavorati e quindi anche rispetto ai temi ambientali è un pericolo. Ma lo può essere ancora più   perché puo’ rappresentare quella chiave con cui aprire la porta ai cibi sintetici che è impensabile che abbiano una priorità perché metterebbero davvero a rischio il nostro settore primario”. E aggiunge “”posso dirvi che grazie ad un sano lobbismo contro il Nutriscore, anche per la Coldiretti che sta lavorando con le sue omologhe degli altri Paese, si stanno aprendo degli spiragli, il dibattito si sta alzando di livello e ritengo che ci sia una buona prospettiva per bloccare questa assurdità”.

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