Bergamo, Mattarella: «Qui c’è l’Italia che ha pianto, riflettere sugli errori»

Il Capo dello Stato ha partecipato alla cerimonia di commemorazione delle vittime del Covid-19 davanti al cimitero monumentale. Presenti anche i 324 sindaci dei Comuni della provincia bergamasca. Il presidente ringrazia anche le Forze dell’ordine, i militari e il personale medico-sanitario



29 Giu.“Ricordare significa riflettere, seriamente, con rigorosa precisione, su ciò che non ha funzionato, sulle carenze di sistema, sugli errori da evitare di ripetere”. Queste le parole pronunciate dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ieri sera poco prima della Messa da Requiem di Donizetti, dinanzi al cimitero monumentale di Bergamo alla presenza dei 324 sindaci dei Comuni della provincia bergamasca, in rappresentanza dei loro cittadini. L’omaggio è indirizzato alle vittime del Covid-19 che non hanno potuto nemmeno ricevere un funerale a causa della pandemia.



Il ringraziamento all’esercito, alle Forze dell’Ordine, ai medici e agli infermieri

Mattarella ha ricordato che fare memoria significa non dimenticare i nostri defunti e vuol dire anche assumere piena consapevolezza di ciò che è accaduto. Il presidente ha voluto sottolineare la straordinaria disponibilità e umanità dei medici, infermieri, personale sanitario, pubblici amministratori, donne e uomini della Protezione Civile, militari, Forze dell’Ordine e volontari. “Vanno ringraziati oggi e in futuro”, ricorda Mattarella. Ricordare, secondo il Capo dello Stato, vuol dire anche riflettere seriamente e con rigorosa precisione su ciò che non ha funzionato, sulle carenze del sistema e sugli errori da evitare di ripetere.

Bergamo, Mattarella: «Qui c’è l’Italia che ha pianto, riflettere sugli errori»



“Qui a Bergamo, questa sera, c’è l’Italia che ha sofferto, che è stata ferita, che ha pianto”

L’omaggio alle vittime del Covid-19 è stato reso dinanzi alla lapide con la preghiera in poesia di Ernesto Olivero e la Messa da Requiem di Donizetti. Mattarella evidenzia che la strada della ripartenza è in salita e stretta e che va percorsa con coraggio, determinazione, tenacia, ostinazione e con spirito di sacrificio. “Sono le doti di questa terra, che oggi parlano a tutta l’Italia per dire che insieme possiamo guardare con fiducia al nostro futuro”, stando alle parole dello stesso Mattarella.



Il discorso del Capo dello Stato ai sindaci dei Comuni bergamaschi

Mattarella ha fatto un discorso anche ai sindaci dei 324 comuni della provincia, presenti alla commemorazione. Dalle parole del Capo dello Stato emerge che i primi cittadini hanno operato con grande dedizione, in quanto, in ogni Comune, si sono messe in opera reti di solidarietà. “Una maggioranza silenziosa ma concreta del nostro popolo che, senza nulla pretendere, si è messa in azione e ha consentito al Paese di affrontare le tante difficoltà e continuare a vivere. Senso del dovere e buona volontà di singoli. Queste risorse, accanto allo spirito di sacrificio e al rispetto delle regole, che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini ha dimostrato, costituiscono un patrimonio prezioso per il Paese, da non disperdere”, conclude Mattarella.