Auto, Vendite in Europa ancora in calo. -24% nel mese di giugno

Francia, Germania e altri paesi europei hanno già in vigore incentivi significativi per il rilancio del settore ma “una vera ripresa è lontana e per colmare il divario con il 2019”



16 Lug. – Secondo i dati rilevati dall’Acea, associazione dei costruttori europei, a giugno il mercato dell’auto è ancora in calo in Europa (Ue+Efta+Gb). Le immatricolazioni sono scese del 24,1% rispetto allo stesso mese del 2019 a 1.131.843 di unità. Nei primi sei mesi dell’anno la discesa è stata del 39,5% a 5.101.669 unità. Anche in Italia si registra un calo delle vendite: sempre a giugno è stato del 23,1% a 132.457 unità e nei primi 6 masi del 46,1% a 583.960 unità.



In Germania le vendite aumentano grazie al programma commerciale “Di più”

Per quanto riguarda i brand, le immatricolazioni di Fiat sono 47 mila, pari a una quota del 4,2%, mentre quelle di Lancia 3.500 (0,3%), le vendite di Alfa Romeo sono oltre 3.200 (0,3%), infine Jeep, immatricola quasi 10.800 vetture (1%). Tra i principali mercati europei, Fca (Fiat in particolare) ha registrato risultati positivi in Germania, dove grazie al programma commerciale “Di più“, conferma a giugno il dato di maggio: mentre il mercato complessivo perde nel mese il 32,3%, il Gruppo ottiene una quota del 4,9%, +1,5 punti percentuali. Fiat incrementa le vendite dell’1,4% e ottiene una quota del 4,1%, in crescita di 1,3 punti percentuali. Anche nel Regno Unito Fca fa meglio della media del mercato: a fronte di un calo complessivo del 34,9%, incrementa la quota di 0,3 punti percentuali, ottenendo l’1,9% del mercato. Risultati positivi anche nei Paesi Bassi dove, a giugno, il mercato complessivo perde il 40,2%, mentre Fca incrementa le vendite dell’8,8%, ottenendo una quota del 3,2%, in crescita di 1,4 punti percentuali.



Fiat 500 e Panda sono le auto più vendute in Europa

Sono numerosi i modelli Fca che ottengono positivi risultati in giugno: pur essendo il segmento A tra i più colpiti dalla pandemia, le Fiat 500 e Panda si confermano le più vendute in Europa. La 500 ottiene una quota del 17,2% (+2 punti percentuali rispetto all’anno scorso) e la Panda del 15,8% (+2,7 punti percentuali). Insieme, le due vetture detengono il 33% di quota, miglior risultato di sempre per giugno dal lancio dei due modelli. Anche le Jeep Cherokee, che in un segmento in calo del 13,3% incrementa le vendite del 39,6%, e Wrangler le cui immatricolazioni aumentano del 11,8%. In lieve crescita la quota nel suo segmento dell’Alfa Romeo Giulia: 1,15% rispetto a 1,1% di un anno fa.



“Per colmare il divario con il 2019 il percorso è lungo e accidentato”

Rispetto al calo di maggio (-56,8%) il mercato europeo dell’auto a giugno è ripartito, ma una vera ripresa è lontana e per colmare il divario con il 2019 il percorso è lungo e accidentato”. Questo è stato il commento di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. Il presidente ha poi aggiunto: “Il semestre vede tutti i mercati dell’area in profondo rosso con un calo minimo del 21,4% in Finlandia e massimo del 54,4% in Croazia. In questo contesto brilla una piccola luce. Viene dal mercato francese che cresce dell’1,2% su giugno 2019, primo effetto del massiccio piano di incentivi varato dal Governo Macron che ha destinato all’auto 8 miliardi“. Nei sei mesi anche il mercato francese è in profondo rosso, come gli altri quattro principali, con cali del 50,9% in Spagna, del 48,5% nel Regno Unito, del 46,1% in Italia, del 38,6% in Francia e del 34,5% in Germania. Per quanto riguarda l’Italia, secondo Quagliano il terreno da recuperare è moltissimo: il Decreto Rilancio non prevedeva incentivi alla rottamazione per le vetture ad alimentazione tradizionale, che nel 2019 erano il 92,4% delle immatricolazioni. La lacuna è stata colmata da un emendamento dell’onorevole Gianluca Benamati, condiviso da maggioranza e opposizioni, che prevede incentivi anche per le Euro 6 virtuose sul piano delle emissioni. Tuttavia questo provvedimento entrerà in vigore solo dal primo agosto. Ha poi concluso il presidente: “Per un rilancio del mercato italiano dell’auto già nel 2020 occorre che il Governo approvi senza indugi anche altre misure efficaci per rilanciare l’economia“.