Vaccini: in Italia il 39% degli over 80 ha avuto due dosi, il 68% la prima. Si attende l’arrivo di Johnson&Johnson

Prosegue la campagna vaccinale contro il Covid, passi avanti per la fascia degli over 80, ancora ritardi per quella 70-79. In arrivo la prossima settimana il vaccino Johnson & Johnson

L’Italia accelera nella campagna vaccinale, oltre 2 milioni di dosi somministrate in una settimana. Poco più di tre mesi dal suo inizio e l’Italia ha vaccinato con entrambe le dosi il 39% degli over 80, mentre la prima dose al 68%. Si registrano invece percentuali molto più basse per gli italiani tra i 70 e i 79 anni. Questi sono i dati emersi dall’ultimo report del governo, dai quali emerge invece come sia quasi completa la vaccinazione degli ospiti delle Rsa e del personale sociosanitario. Accanto a questo dato positivo, si accompagna l’arrivo per la prossima settimana del vaccino Johnson & Johnson.

Vaccinazioni over 80 tra le Regioni

Secondo quando riportato dall’ultimo report del governo, tra gli over 80 sono state vaccinate con almeno una dose 3.132.974 di persone che rappresentano il 68% della categoria. Tra queste 1.781.887 hanno ricevuto anche la seconda dose, vale a dire il 39%. In tal senso, dove si è vaccinato di più con entrambe le dosi gli over 80, al primo posto troviamo Bolzano con 62,33%, seguita da Trento con il 62,32%, il Molise con il 50,53% e l’Emilia Romagna con il 47,78%. Per quanto riguarda il Lazio e la Lombardia si attestano rispettivamente al 43,7% e al 37,66%, fanalino di coda la Sardegna con il 23,14%. Quanto alla prima dose ricevuta, Trento è quella che ha somministrato di più con l’86,14%, seguita dalla Basilicata con 80,70% e il Veneto con 80,10%. La Lombardia ha raggiunto il 75,07%, il Lazio è al 66,49%, in coda la Sicilia con 45,41%. In merito alla  somministrazione dei vaccini si è espresso il direttore generale di Aifa Nicola Magrini, “la sensazione è che ci sia ancora molto da fare e un po’ da resistere e soffrire per i prossimi due mesi. Lo sforzo attuale è di vaccinare il più possibile”. Concludendo il suo discorso ha aggiunto, “occorre continuare a fare il massimo per spegnere questa pandemia, come fatto in altri Paesi e si è visto che è possibile”.

Fascia 70-79, percentuali ancora basse

Situazione diversa è quella invece relativa agli italiani tra i 70 e i 79 anni, per questa fascia le vaccinazioni vanno ancora molto a rilento come dimostrano le percentuali. Solo il 2,48% è stato vaccinato cioè poco più di 150mila persone, mentre solo il 19,89% ha ricevuto la prima dose. A dare un’idea delle vaccinazioni non ancora decollate per questa categoria sono le percentuali per Regione. Sono ben 7 quelle che non raggiungono neanche il 2% tra queste, Abruzzo, Basilicata, Puglia, Umbria, Campania, Friuli Venezia Giulia e Marche. La prima dose del vaccino, invece, è stata somministrata a 1.205.150 di persone e sono ben 4 le Regioni che non raggiungono neanche il 10%. La Basilicata è al 2,66%, la Lombardia al 5,84%, l’Umbria al 5,99 e la Puglia 3,96%. Tra le Regioni più avanti per la somministrazione della prima dose c’è il Veneto con 37,09%, seguito dalla Toscana con 31,47% e dal Lazio con il 29,42%. Il ritardo che coinvolge questa fascia, già emerso nei giorni scorsi, continua a destare molta preoccupazione poiché si stima che circa un quarto delle vittime di Covid-19 in Italia appartenga propria a questa.

Quasi completa la vaccinazione degli ospiti delle Rsa e del personale sanitario

Si avvicina sempre di più il traguardo della completa vaccinazione delle categorie del personale sanitario e degli ospiti delle Rsa, con oltre il 90% a livello nazionale. In entrambi i casi, infatti, sono stati vaccinati con almeno una dose oltre il 91%  e con due oltre il 75% degli interessati. Significativi risultati quelli raggiunti dalle Rsa di nove Regioni, tra queste Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana e la provincia di Trento, dove è stato vaccinato con una dose il 100% degli ospiti delle Rsa. Medesimo importante traguardo quello raggiunto con la somministrazione della prima dose del vaccino per tutto il personale sanitario e sociosanitario in Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta.

Arrivo del vaccino J&J. Nel Lazio le prime dosi alle carceri

La prossima settimana arriveranno in Italia le prime 184mila dosi del vaccino anti-Covid Johnson&Johnson. Le fiale di questo unico vaccino monodose arriveranno all’hub dell’aeroporto militare di Pratica di Mare insieme anche a 175mila dosi di AstraZeneca e dovrebbero arrivare anche oltre un milione di dosi di Pfizer e del vaccino Moderna. C’è grande attesa per l’arrivo del siero J&J che rappresenterà il quarto vaccino disponibile in Italia, nel Lazio il primo ad essere destinato alle carceri. “Si tratta di una consegna quantitativamente modesta 18mila dosi che andranno in prevalenza alle carceri per il personale che vi lavora e per i detenuti“. Lo ha annunciato Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità del Lazio, in occasione della vista all’hub vaccinale dell’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma. La scelta da lui presa risponde alla necessità di porre fine alle catene di contagi che si sviluppano nelle carceri italiane, spesso caratterizzate da un forte sovraffollamento.

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