I 70 anni di Francesco De Gregori

Francesco De Gregori compie 70 anni. Il miglior modo per festeggiare non poteva che non essere mettere in scena quello a cui ha dedicato tutta una vita: la musica. In programma per il 17 luglio 2021 un concerto allo stadio Olimpico di Roma che lo vedrà protagonista con Antonello Venditti.

Il “principe” della musica italiana

Cantautore e poeta – sebbene egli preferisca essere identificato semplicemente come “artista” –, Francesco De Gregori nasce a Roma il 4 aprile 1951. Nel 1966 inizia a suonare la chitarra, strumento che lo accompagnerà costantemente nelle sue composizioni. Grazie al fratello Luigi, anche lui musicista, De Gregori inizia ad esibirsi in pubblico al Folkstudio, un locale di musica romano dove conoscerà Antonello Venditti, Ernesto Bassignano e Giorgio Lo Cascio. Con la loro collaborazione, Francesco si esibisce al Folkstudio in uno spazio del programma “I giovani del folk”. Il quartetto è ricordato anche da Antonello Venditti nei celebri versi “Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla” che aprono la canzone Notte prima degli esami.
Sebbene la partecipazione alla popolare manifestazione Un Disco per l’Estate con la canzone Alice lo veda collocarsi all’ultimo posto, l’operazione dà i suoi frutti e permette al suo disco d’esordio di avere una minima visibilità. Alice non lo sa è quindi il titolo del primo album da solista di De Gregori, che esce nel 1973. Di qui, Francesco inizierà ad utilizzare uno dei suoi cliché più riusciti: il ritratto femminile. Il grande successo arriva con Rimmel nel 1975, uno dei dischi più venduti del decennio, contenente tra gli altri l’omonimo Rimmel, Pablo (scritta insieme a Lucio Dalla), Quattro cani e Pezzi di vetro. Nel frattempo, nel corso del 1974, De Gregori aveva intrapreso una collaborazione con Fabrizio De André. A Rimmel segue Bufalo Bill nel 1976, album in cui prosegue la collaborazione con Dalla. I due saranno protagonisti di un concerto l’8 luglio 1978 allo stadio Flaminio di Roma. Nel 1980 De Gregori ha la sua unica esperienza al Festival di Sanremo. Dopo una pausa di quasi tre anni, torna sul mercato nel 1982 con l’album Titanic, a cui segue il successo de’ La donna cannone. Gli anni seguenti saranno turbolenti ed impegnativi, tra inediti e tour di concerti.

Gli anni duemila e il 70esimo compleanno

Nel nuovo millennio De Gregori collabora con i più grandi artisti, da Franco Battiato a Pino Daniele, Fiorella Mannoia e Ron. Nel 2013 gli viene assegnato al Campidoglio il prestigioso “Premio Vittorio De Sica” e a dicembre dello stesso anno Sulla strada viene premiato come miglior album 2013 dall’Academy Medimex. Agli inizi del 2014 ritira a Los Angeles il “Premio L. A. Excellence Award” nel corso di uno spettacolo a lui dedicato al Chinese Theater di Hollywood. Nel 2015 dà finalmente corpo e musica al suo amore per Bob Dylan – primo musicista premio Nobel – con l’album dedicato alla traduzione italiana di suoi undici brani intitolato De Gregori canta Bob Dylan – Amore e furto.
Con mezzo secolo di musica, Francesco De Gregori fonda un nuovo stile, scardinando le regole della composizione tradizionale e portando nei testi la sua cultura, ed è tra i cantanti italiani più amati con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco: sei Targhe Tenco e un premio “Le parole in musica”. I 70 anni arrivano in un momento di serenità per il cantautore, pur considerando il periodo di emergenza che l’Italia sta vivendo. In programma De Gregori ha un concerto allo stadio Olimpico di Roma con Antonello Venditti, il 17 luglio. Intanto, però, per festeggiare ha fatto lui un regalo ai suoi fan: un video postato sui social che lo riprende mentre canta il suo brano La testa nel secchio. Nel video, con la regia di Daniele Barraco, il Principe reinterpreta il celebre brano, che fa parte di Pezzi, disco uscito nel 2005 che si è aggiudicato la Targa Tenco per il migliore album.

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