Astronomia, Su Venere rilevato un indizio sulla possibile presenza di vita

Si tratterebbe della fosfina, o fosfuro d’idrogeno, una molecola composta da un atomo di fosforo e tre d’idrogeno, la quale è situata nelle nubi di Venere in bassa concentrazione. La fosfina è un gas che sulla Terra viene prodotto solo industrialmente o da microrganismi in contesti privi di ossigeno



14 Sett. – Rilevato nelle nubi di Venere un possibile indizio e prerequisito che garantirebbe la presenza di vita sul pianeta. Si tratterebbe della fosfina, o fosfuro d’idrogeno; il composto appartiene alla famiglia dei gas. La sostanza in questione sulla Terra viene prodotta solo industrialmente o da microrganismi in situazioni prive di ossigeno. La scoperta, prontamente pubblicata sulla rivista Nature Astronomy, appartiene al gruppo di astronomi dell’Università britannica di Cardiff. Il gruppo è diretto e coordinato da Jane Greaves. Tracce di fosfina sono state raccolte dal James Clerk Maxwell Telescope (JCMT), alle Hawaii e dalle antenne Alma dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso).



La fosfina dal punto di vista chimico

La fosfina è una molecola composta da un atomo di fosforo e tre d’idrogeno. Secondo gli autori dello studio, tale molecola si trova nelle nubi di Venere con una bassa concentrazione; in numeri ciò si traduce in una ventina di molecole per ogni miliardo. Osservato il composto, gli studiosi si sono spinti a verificare se queste quantità di fosfina potessero derivare da processi naturali, come ad esempio quelli attivati dalla luce solare o nei minerali spinti verso l’alto dalla superficie, vulcani o fulmini. Nessuno di questi fenomeni non biologici, stando alle rilevazioni degli esperti, è in grado di produrre un elevato quantitativo di fosfina. I ricercatori hanno calcolato che queste fonti naturali possono produrre al massimo un decimillesimo della quantità di fosfina osservata al telescopio.




La tesi dell’esobiologo John Robert Brucato

Per l’esobiologo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) , John Robert Brucato, “la fosfina ha una sua valenza nella ricerca della vita nello spazio: potrebbe, infatti, essere l’impronta digitale della presenza di qualche microrganismo che in atmosfera venusiana produce la fosfina come scarto”. Dalle parole del ricercatore dell’Inaf è emerso che nell’atmosfera terrestre la fosfina è completamente prodotta da microrganismi che sfruttano i minerali fosfati mediante iter di ossidoriduzione. La fosfina, su Venere, dovrebbe consumarsi e sparire in tempi rapidi a causa delle condizioni chimico-fisiche “rigide” del pianeta, come ad esempio: una pressione atmosferica elevata e temperature che superano i 450 gradi a ridosso del suolo.

Astronomia, Su Venere rilevato un indizio sulla possibile presenza di vita
L’esobiologo dell’Inaf, John Robert Brucato

Gli studiosi ora analizzano l’origine della molecola

Gli studiosi e i ricercatori stanno ora incentrando il loro lavoro sull’origine della fosfina. Secondo Brucato la molecola deriverebbe da microrganismi o da procedimenti abiotici che appartengono a quelli di tipo geofisico o geologico.