AssoBirra: le proposte per il sostegno alla filiera

La pandemia mette a rischio la filiera produttrice di birra. “50mila imprese e 350mila posti di lavoro sono a rischio” dice Alfredo Pratolongo, vicepresidente di AssoBirra, “è chiaro che oggi il settore necessiti di forme di supporto”. AssoBirra infatti, chiede riduzione delle accise e un sostegno immediato dal canale Ho.Re.Ca. tramite un apporto concreto di liquidità destinato ai punti di consumo. Il credito di imposta per la birra alla spina è la proposta portata avanti da AssoBirra.

Che cos’è AssoBirra?

AssoBirra dal 1907 riunisce le maggiori aziende che producono e commercializzano birra e malto in Italia. Più del 90% della produzione di birra nazionale, è frutto di queste aziende. Offrendo così un posto di lavoro a circa 144.000 persone. AssoBirra infatti, è la casa della birra italiana all’interno di Confindustria e riunisce oltre 40 associati tra grandi, medi e piccoli birrifici, insieme con le 2 malterie.

Inoltre, è anche l’organismo incaricato di valorizzare l’immagine della birra. A questo scopo, oltre a promuovere studi e ricerche su tutti gli aspetti legati al mondo birrario, promuove anche campagne di relazioni pubbliche finalizzate alla crescita della cultura della birra e all’educazione ad un consumo responsabile.

Riduzione delle accise

“Con la chiusura alle 18, ha spiegato in una conferenza stampa a distanza il presidente di AssoBirra, Michele Cason, “vengono meno tutte quelle occasioni di convivialità e socialità nelle quali la birra gioca un ruolo importante. È necessario salvaguardare il bisogno di aggregazione e di socializzazione degli italiani e servono misure concrete altrimenti l’impatto sulla filiera sarà rilevante, per non dire drammatico”.

Non bisogna dimenticare inoltre, che la birra è l’unica bevanda da pasto a sostenere tasse che sono salite del 30% tra il 2013 e il 2015 e che appesantiscono un settore che ha grandi potenzialità da esprimere. E che potrebbe creare più lavoro. Inoltre, si tratta di una tassa che colpisce tutti: produttori, distributori e consumatori. Non solo. È tra le più alte d’Europa e penalizza le aziende che investono e producono in Italia.

Ecco le motivazioni per cui AssoBirra richiede una riduzione delle accise, andando a ritoccare al ribasso l’attuale soglia di 2,99 euro per ettolitro e per grado Plato (il grado Plato identifica la quantità di estratto, ovvero di zuccheri disciolti in un litro di mosto di birra).

Richiesta di sostegno al canale Ho.Re.Ca.

Ho.Re.Ca. è una galassia di oltre un milione e duecentomila addetti e 340mila imprese che, prima dell’emergenza Covid-19, generava un fatturato di oltre 90 miliardi di euro ogni anno. E che oggi è messa a dura prova dalla pandemia.

AssoBirra chiede un sostegno immediato al canale Ho.Re.Ca. tramite un apporto concreto di liquidità destinato ai punti di consumo. Infatti, il vicepresidente Pratolongo sottolinea: “va studiata sin da ora una misura volta ad accompagnare la riapertura in toto dei locali, quando avverrà, volta a sostenere in maniera concreta i gestori”.

Ipotesi del credito di imposta sulla birra

Studiando il piano per la ripresa del settore, sul tavolo c’è la proposta dell’inserimento di un credito di imposta sulla birra alla spina. Il vicepresidente di AssoBirra Alfredo Pratolongo è convinto della sua proposta e dice: “supportare la birra alla spina consentirebbe di agire in modo mirato aiutando chi è stato più colpito, ad esempio le oltre 125.000 pizzerie in Italia, che quando potranno riprendere a lavorare a pieno regime avranno seri problemi di marginalità”.

Il credito di imposta sulla birra alla spina potrebbe, infatti, rivelarsi una soluzione pratica e applicabile concretamente per dare beneficio ai ristoratori e a tutti gli esercenti di questa bevanda. Un modo per sopperire al calo dei consumi dovuto alle misure di contenimento del Covid.

 

 

 

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