Frecce tricolori: 60 anni di orgoglio italiano

La storia delle Frecce Tricolori: 60 anni di acrobazie

Verso la fine degli anni 60 il leader dei Diavoli Rossi, Mario Squarcina, prese l’incarico affidatogli dallo Stato Maggiore dell’aeronautica Militare di costituire la Pattuglia Acrobatica Nazionale reclutando piloti di tutti i reparti dell’Aeronautica. Il 1 marzo 1961 arrivarono a Rivolto i primi 6 velivoli F-86E “Sabre”. Il 1 maggio del 1961 ci fu la prima uscita ufficiale della Pattuglia Acrobatica Nazionale. A seguito di una collisione tra due velivoli, le Frecce Tricolori tornarono a volare il 10 maggio dello stesso anno. Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, appellativo ufficiale delle Frecce Tricolori, è composto da cento militari che comprendono ufficiali, sottufficiali e graduati. Il resto sono specialisti addetti alla manutenzione dell’Aermacchi MB339A-PAN. Hanno il compito di rappresentati i valori e la capacità di fare squadra di tutta l’Aeronautica Militare. Lo scorso anno si sarebbero dovuti celebrare i 60 anni di acrobazie con un grande evento che, purtroppo, a causa della pandemia è stato rimandato nel 20201.  La PAN è, ormai, motivo di orgoglio di tutto il popolo italiano.

 

La PAN come rappresentante di tutto il popolo italiano

La pattuglia acrobatica nazionale (PAN) nasce nel 1961 dall’idea di creare un gruppo di addestramento all’acrobazia aerea collettiva dei piloti. Comprende una ventina di acrobazie e dieci aerei che l’ha resa una delle più famose pattuglie internazionali, oltre ad essere la più numerosa del mondo. Sono trascorsi ormai 60 anni da quando la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha iniziato ad esibirsi e colorare i nostri cieli. L’Aeronautica Militare parla di come sia ormai un simbolo molto importante di italianità e senso di appartenenza, ma anche di valori e professionalità delle forze armate. Ora più che mai è importante restare uniti e fare squadra. Durante l’anno passato, dal 25 al 29 maggio, si è verificato un sorvolo di tutti i capoluoghi italiani denominato “L’Abbraccio Tricolore”, voluto dai cittadini stessi. Come questo, un altro sorvolo è avvenuto in occasione dell’inaugurazione del Ponte di Genova, della ricorrenza del Santo Patrono d’Italia sulla Basilica Superiore di Assisi, alla partenza del Gran Premio d’Italia e, nel 2021, al via dei Mondiali di sci di Cortina. Quella delle Frecce Tricolori è una storia di passione e professionalità ormai riconosciuta da tutto il mondo. Un grande lavoro di squadra che sintetizza ciò che il popolo italiano sente di rappresentare.

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