Energia dal moto ondoso: Come sfruttare questa energia rinnovabile?

In moltissimi luoghi del Pianeta l’energia delle onde che si scagliano contro le coste, possiede un potenziale elevato. Solo da qualche anno si è pensato di sfruttare questa energia cinetica, per produrre energia elettrica.
Solo alcuni esperimenti ad aggi hanno confermato come l’energia del moto ondoso sia una fonte rinnovabile

 

Il futuro dell’energia innovativa è in continua crescita. Al fine di garantire un costante sviluppo energetico, si sta puntando a risorse naturali illimitate come il sole, il vento e l’acqua. Ed è proprio questa la protagonista nella ricerca delle energie rinnovabili.
Sfruttando le onde del mare o dell’oceano ed i movimenti di marea si genera elettricità. Si parla infatti di energia dal moto ondoso, dai movimenti di marea energia rinnovabile dal mare.

Di cosa si tratta e come funziona?

Le proposte su come sfruttare l’energia delle onde sono diverse. Tuttavia ad oggi viene utilizzata una in particolare.
generatori a flusso di marea catturano direttamente le onde indirizzandole verso una “turbina”. Vengono posizionati in punti strategici soprattutto in stretti e insenature, dove l’acqua raggiunge velocità considerevoli.
Importanti è anche l’andamento delle onde.
Esse non seguono un’unica direzione, bensì effettuano un ciclo di andata e ritorno permettendo un loro “duplice sfruttamento”.

Il moto ondoso è considerato la più grande fonte di energia rinnovabile inutilizzata del Pianeta.
ENEA e RSE hanno calcolato che se si riuscisse a sfruttarla, si otterrebbero 80 mila miliardi di KWh.
L’energia del moto ondoso è la più costante tra quelle rinnovabili: a differenza del sole e del vento, il mare non si ferma mai. E’ anche la più “densa” perché non è altro che la concentrazione dell’energia prodotta dal vento, che a sua volta, concentra l’energia prodotta dal riscaldamento dell’atmosfera dovuto al sole.

Il vento che spira sulla superficie del mare, trasferisce ad essa l’energia necessaria per generare il moto ondoso. Maggiore è l’intensità e la durata del vento, maggiore sarà l’energia trasferita alla superficie del mare. L’energia potenziale e cinetica associata al moto ondoso, può essere sfruttata per la generazione di energia elettrica.
Si stima che il potenziale energetico nei mari e oceani del pianeta raggiunge gli 80.000 TWh/anno.
Tuttavia questa fonte di energia per la sua cattura deve fare i conti con l’ambiente particolarmente aggressivo del mare.

I sistemi in via di sperimentazione indirizzati allo sfruttamento energetico delle onde sono:

Oscillating Water Columns (OWC): strutture parzialmente sommerse con una camera esterna e una interna comunicanti. Il livello dell’acqua varia nella camera esterna per l’azione del moto ondoso e induce una analoga
variazione nella camera interna.

Overtopping Devices: sono strutture galleggianti rigide che focalizzano le onde in modo da far riempire appositi serbatoi con un livello dell’acqua superiore a quello naturale. Il differenziale di energia potenziale che si stabilisce, viene sfruttato con un flusso d’acqua forzato che mette in rotazione una turbina collegata ad un generatore elettrico.

Oscillating bodies: le onde incidenti provocano moti relativi tra segmenti di corpi galleggianti o immersi. I moti relativi sono impiegati da opportuni sistemi meccanici e idraulici per convertire energia meccanica in elettrica.

Quali sono i vantaggi e i svantaggi dell’energia del moto ondoso?

I vantaggi di questa energia rinnovabile:

  • Rinnovabile al 100%
    Sarà sempre possibile sfruttare l’energia delle onde.
  • Emissioni zero
    A causa del suo funzionamento, l’energia del moto ondoso non produce emissioni di gas.
  • Affidabile e prevedibile
    Così come l’energia eolica, anche l’energia delle onde è affidabile e prevedibile su larga scala. Con le corrette mappature e progettazioni, una struttura può garantire un elevato potenziale di produzione energetica.
  • Bassi costi di gestione
    Dopo la costruzione e la messa in opera iniziali, i costi di gestione successivi dei vari impianti sono relativamente bassi.Gli svantaggi invece:
  • Impatto ambientale
    Sebbene, come affermato in precedenza, i vari impianti non emettano dannosi gas serra, possono però provocare significativi danni ambientali sull’ecosistema marino; in particolare alla fauna acquatica.
  • Limitata
    Questa energia può essere catturata soltanto in alcuni momenti del giorno.
  • Costi di costruzione elevati
    I costi d’investimento iniziali da sostenere per la costruzione di simili impianti sono ancora oggi piuttosto elevati e potrebbero essere un deterrente per la loro costruzione.§
  • Aree limitate
    Il massimo potenziale delle onde e delle correnti marine si può trovare solo in aree limitate.
  • Manutenzione difficoltosa
    Sebbene la manutenzione richiesta per gli impianti che sfruttano l’energia delle onde sia molto bassa, è particolarmente difficile intervenire per apportare le dovute riparazioni.

 

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