Haftar lascia Mosca senza firmare la tregua, fallisce la mediazione di Putin

Il generale Khalifa Haftar, comandante dell’Esercito nazionale libico, ha lasciato Mosca senza firmare l’accordo di cessate il fuoco con il Governo di accordo nazionale (Gna) guidato da Fayez Al Serraj. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti, che cita una sua fonte. Secondo Al Arabiya, Haftar ha giustificato la mancata accettazione del cessate il fuoco affermando che il documento proposto ignora molte richieste dell’esercito nazionale libico. La controparte, il premier del Governo di accordo nazionale Al Serraj, aveva sottoscritto l’accordo a Mosca nella giornata di ieri, mentre Haftar aveva preso tempo per studiare il documento. Ancora Al Arabiya riporta che successivamente sono ripresi i combattimenti a sud di Tripoli. Mentre il portale Al Wasat, citando testimoni oculari, parla di colpi di artiglieria sentiti nei sobborghi di Salah Al-Deen e Ain Zara, sempre a sud della capitale libica. Stando a quanto riporta Sky News Arabia, Haftar avrebbe chiesto, durante l’incontro di Mosca, di far entrare le sue truppe a Tripoli, di avere l’incarico di comandante supremo delle Forze armate libiche e di formare un governo di unità nazionale che ricevesse il voto di fiducia da parte del parlamento di Tobruk. Il generale avrebbe anche chiesto un monitoraggio internazionale del cessate il fuoco senza la partecipazione della Turchia, oltre al ritiro immediato dei mercenari “arrivati dalla Siria e dalla Turchia”. E dopo che Haftar ha lasciato Mosca senza firmare l’accordo, apprende l’Adnkronos da fonti qualificate, si starebbe andando verso un rinvio della conferenza di Berlino, che, seppure non ancora annunciata ufficialmente, avrebbe potuto tenersi domenica 19 gennaio.