Serie A, finisce 1-1 a San Siro tra Inter e Atalanta

“Sandanovic” para il rigore su Muriel, Gosens “pareggia i conti”. Avanti i nerazzurri al quarto minuto del primo tempo con Martinez.

 

12 gen.- L’Atalanta non delude a Milano ma l’impresa gli viene negata dal portiere Handanovic che “dice di no” sul rigore “telefonato” del centravanti colombiano Muriel. Finisce 1-1 al Meazza tra l’11 di Antonio Conte e quello di mister Gasperini.

L’Inter aspettando nuovi acquisti dal mercato invernale (Vidal, Giroud ed Eriksen) soffre e rallenta lasciando margine di sorpasso alla Juventus, in campo stasera alle 20:45 all’Olimpico contro la Roma. Momentaneamente la squadra di Milano è capolista a +1 sui bianconeri.

Il team di Mister Conte parte con il “turbo”, in rete con il solito Lautaro Martinez, su assist di Romelu Lukaku al quarto minuto del primo parziale di gioco. La Dea rimonta al 75esimo con Gosens e sbaglia il tiro dagli undici metri a due minuti dal triplice fischio.

Dopo i due 5-0 consecutivi, l’Atalanta frena lo storico nerazzurro e detiene anche il possesso palla (61%) giocando a ritmi vertiginosi. Gasperini amareggiato per il fallimento all’ultimo e numerose le sue proteste su un altro ipotetico rigore su cui l’arbitro Rocchi ha sorvolato. 70mila gli spettatori presenti. Ecco le mosse di entrambi i mister. Conte rilancia Sensi, in fase di miglioramento dalla pubalgia, Gasperini inserisce Zapata, entrambi titolari per la prima volta dallo scorso 6 ottobre. La sfida parte “a mille”. Il “legno” al ventesimo colpito al limite col mancino da Lukaku ma il belga è in posizione di fuorigioco. Si rifà servendo un assist al suo compagno d’attacco, l’argentino Lautaro Martinez che insacca il pallone sotto le gambe di Gollini siglando la sua quindicesima rete stagionale. Il numero 10 dell’Inter va anche vicino al raddoppio con un tocco sotto che scavalca l’ultimo difensore dell’Atalanta in uscita ma non il miracoloso salvataggio sulla linea di Palomino. Il match, stile Premier League, è stato un continuo “botta e risposta” tra le due squadre.

Una delle occasioni “d’oro” per i bergamaschi arriva allo scadere dei primi 45 minuti, con insieme le proteste. Handanovic “mette la manona” sul colpo di testa di Toloi, poi lo stesso brasiliano non riesce ad essere lucido sotto porta, occasione su cui i calciatori della Dea protestano per una trattenuta in area di Lautaro ma il VAR e Rocchi non intervengono. Nel secondo tempo Gasperini sostituisce Zapata con Malinovskyi, mossa “azzeccata” dato che quest’ultimo centra in pieno il palo con un tiro potente di sinistro.

L’Inter non riesce ad uscire dalla propria metà campo, l’Atalanta gestisce, alza il pressing e si gioca “la carta” Muriel. Il pareggio arriva con Gosens dopo una “dormita” di Candreva in area. Handanovic battuto con una “zampata” mancina.

I bergamaschi cercano a tutti i costi la vittoria. La squadra di Conte può solo difendersi. L’occasione per strappare i tre punti ai nerazzurri arriva a due minuti dalla fine del match. Bastoni stende Malinovskyi in area. Dal dischetto va Muriel che si fa ipnotizzare dalla “colonna slovena” Samir Handanovic che respinge salvando il suo 24esimo rigore in serie A, raggiugendo il record di Pagliuca.

L’Inter conquista un punto pesante e continua a lottare per lo scudetto. Dopo Roma-Juventus si deciderà chi sarà campione d’inverno. Momentaneamente meglio di Conte nella storia interista, ha fatto solo Mancini nella stagione 2006/07 (51 punti) e in quella 2007/08 (49 punti). Per continuare la lotta al titolo, servono rinforzi; Eriksen o Vidal potrebbero fare la differenza a centrocampo, “tallone d’Achille” dell’Inter.