Maturità 2020, in commissione solo il presidente sarà esterno

Data l’emergenza coronavirus che ha recentemente mutato l’attività didattica italiana, oggi il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, ha deciso di pronunciarsi sul tema, definendo anche nuove misure relative alla Maturità 2020

Nelle ultime settimane le difficoltà legate al Covid-19 hanno spinto diverse attività a riorganizzarsi in modalità “Smart Working”. La scuola italiana non è stata da meno e da giorni gli studenti della penisola possono assistere alle loro lezioni online. Sembra che la didattica proseguirà in questa direzione fino a data da destinarsi. “Si tornerà a scuola se e quando le condizioni lo consentiranno, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie”, ci ha tenuto a ribadire il ministro Azzolina oggi in Senato. Il riferimento è alla possibilità di proroga della chiusura delle scuole.

“Il Ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire – ha sentenziato ancora Azzolina – anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli Esami di Stato, per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali”.

La preoccupazione che al momento investe molti studenti italiani riguarda le modalità d’esame previste per la Maturità 2020. In relazione a questo punto il ministro dell’istruzione non sembra avere dubbi e si mostra decisa a voler protendere verso “un esame serio che tenga conto dello sviluppo reale degli apprendimenti”. Per quanto riguarda la costituzione delle commissioni che valuteranno i maturandi, la proposta avanzata dalla Azzolina è quella di puntare a corpi di valutazione composti da membri interni e presidenti esterni.

Nelle prossime settimane seguiranno tutti i provvedimenti in merito alle decisioni espresse. “Nessuno si senta nell’incertezza e nessuno, soprattutto tra gli studenti, viva in ansia per la scuola”, questo il messaggio conclusivo che il ministro ha rivolto alla categoria di studenti che dovrà affrontare gli Esami di Stato, le cui preoccupazioni al momento appaiono crescenti.