EMERGENZA CORONAVIRUS: ECCO IL DECRETO “CURA ITALIA”

Numerosi provvedimenti d’emergenza, dalla cassa integrazione allo stop dei licenziamenti, dai finanziamenti alla Sanità al congedo parentale straordinario. Ecco le misure più importanti

Roma19Mar- Da ormai quasi un mese l’Italia è entrata nel vivo della lotta per fronteggiare l’epidemia di Covid-19. Con l’estensione della “zona rossa” a tutta la penisola, la maggior parte delle attività lavorative sono state sospese. Nonostante le stringenti misure adottate, il bilancio di contagi e decessi è aumentato drasticamente negli ultimi giorni.
Alla preoccupazione in tema sanitario si è aggiunta una profonda incertezza in tema economico, visto l’immobilismo imposto dall’emergenza. 
Nelle concitate ore in cui si cerca di rallentare il contagio, il Governo ha reso noto tramite la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto “Cura Italia” che, firmato dal Presidente della Repubblica Mattarella, cercherà di fare chiarezza e stabilire il percorso da intraprendere in questo periodo di profonda crisi. 

INTERVENTI NEL SERVIZIO SANITARIO
Fra le più importanti novità risaltano: l’incremento dei fondi contrattuali per la dirigenza medica ed il personale sanitario in ogni regione e provincia autonoma, per incrementare le risorse destinate alla remunerazione dei turni straordinari di lavoro.
Possibile, inoltre, per le regioni e le province autonome attivare, anche in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento, aree sanitarie temporanee idonee, per la gestione dell’emergenza COVID19, sino al termine dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri.
Prevista al fine di assicurare la produzione e la fornitura di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale l’erogazione di finanziamenti mediante contributi a fondo perduto e in conto gestione, nonché finanziamenti agevolati, alle imprese produttrici di tali dispositivi.

IL GOVERNO TENDE LA MANO ALLE FAMIGLIE 
Il fondo per la sospensione delle rate dei mutui prima casa, ora riservato a chi perde il lavoro o subisce un decesso in famiglia, viene infatti esteso anche ai lavoratori autonomi e ai professionisti che hanno subito una flessione del fatturato di oltre il 33% e riceve una dotazione ulteriore di 400 milioni di euro. Per accedervi basterà l’autocertificazione.
Il Governo su questo tema ha stimato che la sospensione delle rate dei mutui casa, estesa anche ai lavoratori autonomi con il decreto possa essere richiesto da oltre 230.000 titolari di partite Iva.
Previsto a tal proposito un potenziamento del Fondo Gasperini, esteso a più soggetti, che prevede una dotazione di 400 milioni di euro.  
In tema famigliare, a partire dal 5 marzo per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato e autonomi che si trovano a fronteggiare la chiusura delle scuole è in arrivo una forma di congedo parentale straordinario, per i figli fino a 12 anni di età, per un periodo continuativo o frazionato fino a 15 giorni, con un’ indennità pari al 50% della retribuzione o di 1/365 del reddito. Il limite di età non si applica in caso di figli con disabilità. Inoltre, i genitori dipendenti del settore privato con figli minori, tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di chiusura delle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. In alternativa al congedo si potrà utilizzare il cosiddetto voucher baby sitter fino a 600 euro che sale a 1.000 per il personale sanitario. Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia.

INTERVENTO NETTO SUL SETTORE DEL LAVORO 
Per il lavoro è prevista l’estensione di ammortizzatori sociali su tutto il territorio nazionale, per la cassa integrazione ordinaria e per quella in deroga, ma anche per chi ha già attivato assegni di solidarietà o ha una cassa integrazione in corso.
Per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, per chi esercita attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per il 2020.
Previsti ammortizzatori anche per gli stagionali del settore turistico e per i lavoratori agricoli. Vengono sospesi anche i termini di pagamento dei contributi previdenziali per l’assicurazione dei lavoratori domestici e la sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti per i prossimi due mesi.

EMERGENZA IMPRESE E RINVIO DELLE IMPOSTE

Saranno adottate misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario, che aiutano il credito all’esportazione, aiutano le grandi e le piccole imprese, potenziano il fondo di solidarietà per i mutui prima casa, garantiscono supporto alle Regioni per l’acquisto dei beni necessari a fronteggiare il Coronavirus.
Il capitolo delle misure fiscali fissa invece rinvii al 20 marzo per le imposte dovute lunedì scorso e lo stop fino al 31 maggio dei tributi dovuti dai settori e dalle imprese più colpite dall’emergenza Covid. Vi sono poi lo stop alle cartelle esattoriali e sconti alle imprese e alle persone che effettuano donazioni per misure di contrasto all’emergenza.