Decreto ignorato anche a Roma, denunce per chi non rispetta la legge

I cittadini stanchi quarantena in casa si riversano in strada creando problemi alle Forze dell’ordine

Gli italiani ormai da settimane fanno la loro parte per evitare il diffondersi del contagio. Ma non basta. Ci sono ancora decine di persone sorprese a girare in strada. Nonostante il decreto del Governo inviti tutta la cittadinanza italiana a spostarsi solo per necessità da casa e non per altri motivi.

Tra i vari fermi delle Forze dell’ordine c’è stato il caso di quando una ventina di persone, tra anarchici e alcuni parenti dei detenuti, hanno manifestato davanti al carcere di Rebibbia, in via Tiburtina. Immediatamente è scattato il controllo di polizia, monitorato anche dagli agenti della digos e dalla polizia scientifica. Nel giro di poche ore sono scattate le denunce e multe per tutti coloro sorpresi al di fuori delle loro abitazioni senza una valida ragione. Per molti vi sono state più denunce, per cui quella di mancata osservazione del decreto legge con l’aggiunta di pericolo per la salute pubblica.

Tante le infrazioni accertate nelle ultime ventiquattro ore dalle forze dell’ordine in città e provincia. I carabinieri hanno sanzionato trentatré persone. Tra i vari casi, hanno trovato cinque persone di età compresa tra i cinquantatré e i cinquantanove anni, intente a mangiare e bere senza rispettare la distanza di sicurezza presso i tavolini di un locale, regolarmente chiuso, in zona Bravetta. I militari hanno colto poi in un cittadino francese di ventitré anni, residente a Roma. Sorpreso sul fatto in centro mentre andava con il suo scooter a cena da amici. Sanzionate in centro anche quattro cittadine romene e un venticinquenne romano. Questo, oltre a non fornire alcuna spiegazione su dove si stesse recando, ha anche tentato di sfuggire ai militari.  E’ stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

La polizia locale, con trecento agenti, ha effettuato oltre due mila controlli in tutta la città, con particolare attenzione alle zone della movida. hanno scoperti e multati sei locali, aperti oltre l’orario consentito (le 18) o con un’affluenza che non consentiva di mantenere la distanza di sicurezza di un metro.