Coronavirus, Fca chiude la maggior parte degli stabilimenti Fiat e Maserati in Europa

Dopo l’annuncio dello stop temporaneo alle produzioni per procedere alla sanificazione degli ambienti, Fca cambia passo e decide una ben più radicale fermata degli stabilimenti nella maggior parte dei siti europei. Una decisione per rispondere in maniera massiccia all’emergenza sanitaria del coronavirus.

L’annuncio di Fca è arrivato lunedì mattina, a mercati ancora chiusi, dopo che nel fine settimana era stata la Ferrari a dire che avrebbe chiuso Maranello e Modena per due settimane. “Fiat Chrysler Automobiles N.V.”, si legge nella nota ufficiale della casa auto, “ha annunciato oggi che le sue controllate FCA Italy e Maserati sospenderanno temporaneamente la produzione nella maggior parte dei loro stabilimenti produttivi in Europa. La sospensione temporanea, che sarà in vigore fino al 27 marzo 2020, rientra nell’implementazione di un’ampia serie di azioni in risposta all’emergenza COVID-19 e consente al Gruppo di rispondere efficacemente all’interruzione della domanda del mercato garantendo l’ottimizzazione della fornitura”.

La strategia è di chiudere in maniera mirata, “in modo tale da consentire al Gruppo di riavviare la produzione tempestivamente quando le condizioni del mercato lo consentiranno”. Fca dice che userà questo periodo di sospensione per una revisione dei processi produttivi ed è al lavoro con i fornitori per far sì che tutto possa ripartire ai livelli di produzione previsti nei piani ante-coronavirus.

Ecco gli stabilimenti interessati dalla chiusura, per il mese di marzo:

Italia: Melfi, G. Vico (Pomigliano), Cassino, Carrozzerie Mirafiori, Grugliasco e Modena

Serbia: Kragujevac

Polonia: Tychy

Resteranno per ora aperti, in Italia, gli stabilimenti di produzione dei motori per garantire l’approvvigionamento degli impianti esteri. Nelle prossime ore, si dovrebbe decidere sul funzionamento dello stabilimento Sevel di Atessa.

Fca ricorda che già nelle scorse settimane sono entrate in vigore misure di prevenzione sanitaria, tra cui l’aumento della distanza tra i dipendenti nelle stazioni di lavoro. “FCA ha aumentato gli interventi di pulizia e igienizzazione in tutte le strutture, oltre ad aver apportato ulteriori migliorie a tutela della sicurezza dei dipendenti. Sono stati applicati rigorosi controlli e misure di sicurezza nelle mense e all’accesso di visitatori esterni a tutti i siti del Gruppo. Negli uffici, la società ha accelerato la diffusione del lavoro in remoto (“Smart Working”), un’opzione ora ampiamente disponibile per i dipendenti in tutto il mondo”.