Coronavirus, in Italia 1.809 le vittime, in un solo giorno 368.

Il Papa a piedi per Roma in preghiera. Gallera: “Situazione difficile in Lombardia”. Consip: “Ordinati 3.800 ventilatori polmonari”

 

16 mar.- Sale il numero delle vittime del Coronavirus nel nostro Paese; 1.809 per l’esattezza. In un solo giorno c’è stato un incremento di 368 morti. Sabato l’aumento era stato di 175. Il dato positivo riguarda i pazienti guariti; 2.335, 369 in più di ieri, ma i malati superano i 20 mila, precisamente 20.603, con un incremento rispetto a sabato di 2.853. Il numero totale dei contagiati, compresi i guariti e i decessi, arriva a quota 27.747. I numeri sono stati forniti dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.

Queste le sue risposte date ai cronisti in merito al suo rapporto con l’ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, chiamato da Fontana come consulente: “Sono felice che Guido Bertolaso possa dare una mano alla regione Lombardia e che possa essere di questa partita. Sono una persona che è stata cresciuta da Bertolaso e credo di aver imparato molto da lui. Il mio rapporto con lui è ottimo e sarò felice di lavorare insieme a lui”.

Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile

Il Papa in preghiera a Roma. Papa Francesco ha lasciato il Vaticano in forma privata e ha deciso di far visita alla Basilica di Santa Maria Maggiore, per rivolgere una preghiera alla Vergine, Salus Populi Romani. Successivamente percorrendo un tratto di Via del Corso a piedi, il Santo Padre ha raggiunto la Chiesa di San Marcello al Corso per pregare “per la fine della pandemia”. Gli spostamenti di Papa Francesco sono stati riferiti dal direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni.

La situazione è tragica in Lombardia. Sono 252 in nuovi decessi per Coronavirus nella Regione, un numero mai raggiunto finora, in Lombardia, in una sola giornata. Dall’inizio dell’emergenza, nella Regione, non erano mai stati superati quotidianamente i 200 decessi. Ieri erano stati 76, mentre mercoledì 11 marzo (149). I positivi sono 13.272, più 1.587, i ricoverati in ospedale 4.898, più 602 rispetto a ieri, c’è una crescita costante non esponenziale. In terapia intensiva i pazienti aumentano solo di 25, 757 in totale, un numero molto più striminzito rispetto alla media di 45 ma aggiunge l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera: “Non cantiamo vittoria, anche perché i decessi sono 1.218, con una crescita di 252”.

Questo è quanto dichiarato da Ivano Riva, anestesista e rianimatore dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: “Intubiamo in terapia intensiva anche più di 7 persone al giorno e lavoriamo senza sosta, con in media un turno di riposo ogni 14 giorni. Se il trend dell’epidemia da SarsCov2 continuerà con questo ritmo, Bergamo reggerà ancora per pochissimo”.

Servono ventilatori e mascherine. Il ministro Luigi di Maio ha fatto sapere che è stata sbloccata l’esportazione, dalla Germania e dalla Francia, di mascherine, tute e schermi facciali. Per affrontare l’emergenza, Consip ha già ordinato 3.800 ventilatori polmonari, ulteriori 300 sono disponibili in pronta consegna. Sempre la società ha contrattualizzato forniture per oltre 30 milioni di mascherine chirurgiche, più di 7 milioni di guanti, oltre 13 milioni di tute, calzari, cuffie e camici. Verranno donati 390 mila tamponi e più di 260 kit diagnostici corrispondenti a 67 mila test. I numeri li fornisce la stessa società confermando che tutte le attrezzature e strumenti sono sicuri.