Scienza, prossima fermata sole

Sonda spaziale hi-tech made in Italy, lanciata per scoprire il “lato luminoso del sole”

La sonda europea Solar Orbiter ha lasciato il suolo terrestre dalla base di Cape Canaveral in Florida, partendo alla volta della nostra stella.

Lo scopo della missione è quello di indagare quali sono i misteri e le caratteristiche del sole che regola la nostra vita ed il suo “rapporto” con la Terra.

Si potrà così studiare la superficie solare, i suoi elementi, le tempeste, il campo magnetico. Tutto questo grazie alla sofisticata strumentazione di bordo.

Solar Orbiter “si avvicinerà come nessuno ha mai fatto prima alla nostra stella. Rivelandoci segreti ed informazioni che ci faranno capire il suo comportamento anche in relazione ai cambiamenti climatici che stanno avvenendo sul nostro pianeta”. Spiega in una nota l’Agenzia spaziale italiana, una delle principali autrici del progetto.

Dei dieci strumenti a bordo che compongono la sonda, l’Italia ha fornito: il coronografo Metis (crea un’eclissi artificiale per studiare la corona del sole), La Dpu (unità di processo dati) ed il software di Stix (telescopio rivelatore a raggi x).

Al progetto partecipano l’Asi (Agenzia spaziale italiana), l’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), alcuni atenei italiani. Ma saranno coinvolti anche centri di ricerca di ogni parte del pianeta ed anche la Nasa.

La missione della Solar Orbiter fa parte del più grande programma scientifico spaziale dell’Esa (Agenzia spaziale europea) chiamato Cosmic vision. La sonda impiegherà due anni solo per arrivare a destinazione, ma l’itera missione dovrebbe durare almeno sette anni.

Solar Orbiter a poco più di un quarto della distanza tra noi ed il sole e sfrutterà la forza di gravità della Terra e di Venere per orbitare intorno ad esso. Perciò dovrà sopportare una luce ed un calore tredici volte più potenti di quelli sulla Terra. Ciò sarà possibile grazie ad uno scudo termico in titanio che potrà resistere fino a 500 gradi centigradi.

In poche parole questo progetto sarà un passo enorme per la scienza.