Legge di bilancio 2020, novità e previsioni sulla finanziaria

Al centro del dibattito; la lotta contante e il congelamento dell’IVA garantiti dal Premier Conte. Il rapporto deficit/PIL scenderà man mano negli anni.

 

02 DIC- Lo scorso 15 ottobre la Legge di Bilancio 2020 è stata approvata assieme al Decreto Fiscale. Numerosi i nuovi punti tra i quali figura Quota 100. Circa una settimana dopo, l’elaborato è stato modificato ancora e a fine novembre è arrivato il via libera dell’UE con riserva. I dubbi si sono attenuati con la NADEF (la Nota di Aggiornamento del DEF che è la base della manovra finanziaria) resa nota la sera del 30 settembre. In questo testo definitivo sono state riportare le misure, le previsioni di crescita e i numeri che hanno costituito la finanziaria, approvata in seguito. Punti all’ordine della NADEF sono: il rapporto deficit/PIL che man mano negli anni scenderà (2,2% nel 2020, 1,8% nel 2021 e 1,4% nel 2022). L’obiettivo di crescita non andrà oltre lo 0,6% nel 2020 e il rapporto debito/PIL scenderà dal 135,7% al 135,2%. Nel 2020 e nel 2021 il Prodotto Interno Lordo aumenterà dell’1% facendo calare il debito/PIL dal 133,4 % al 131,4%.

Altre misure riportate: il congelamento dell’IVA, salario minimo, piano famiglia e taglio del cuneo fiscale. A proposito di quest’ultimo, il Governo Giallo-Rosso sta cercando di abbassare il costo del lavoro riducendo le pressioni fiscali e contributive in busta paga, consentendo ai cittadini italiani di avere a fine anno nelle casse 1500 euro in più.  Riguardo il salario minimo, i due partiti non hanno ancora trovato un accordo ma dovrebbe comunque attestarsi sui 9 euro l’ora. Nelle pensioni non sarà tagliata Quota 100 e sarà prorogata l’opzione donna e il riscatto agevolato della laurea. Gran dibattito si è aperto sul tema della lotta contante e sulle agevolazioni fiscali per chi paga con Bancomat o carta di credito. Con lo strumento cashback, i cittadini che pagheranno, con i due metodi di pagamento sopra riportati, riceveranno a fine mese un rimborso dell’IVA compreso tra il 2 e il 4%. Rimangono da definire l’assegno unico per le famiglie in difficoltà con figli a carico, l’introduzione d’incentivi per favorire la transazione energetica e la tassa di 1€ sui voli nazionali e di 2,50 € su quelli internazionali per finanziare l’istruzione.