EMERGENZA RIFIUTI: BRACCIO DI FERRO FRA COMUNE E REGIONE

Roma 2Dic- L’emergenza rifiuti a Roma continua nel segno dello scontro fra Comune e Regione che cominciano la settimana sullo stesso filone di quelle precedenti. L’ormai prossima chiusura della discarica di Colleferro impone rapidità nelle decisioni da prendere, per scongiurare il rischio di una nuova infrazione delle norme europee.

A margine di un appuntamento in una scuola di Roma est la Sindaca Virginia Raggi ha dichiarato:” La Regione sta dicendo che Roma Capitale deve realizzare una o più discariche sul proprio territorio con provvedimenti emergenziali, le cosiddette ordinanze hanno una durata di 6 mesi prorogabile fino a 18 – ha aggiunto – è chiaro che il loro obiettivo sia quello di farci andare in deroga a norme ambientali e a norme sulla tutela della salute dei cittadini per aprire una discarica che rimarrà attiva a Roma per molti anni. Non trovo che questa sia una soluzione adeguata.”

Continua quindi lo scontro fra le parti in causa, la Regione dopo aver rimandato di una settimana, dal 7 al 15 Gennaio, la chiusura della discarica di Colleferro continua a propendere per l’installazione di una discarica entro i confini della Capitale. A tal proposito nella giornata odierna il tavolo di lavoro voluto da Zingaretti composto dalle direzioni di Politiche ambientali e dei rifiuti della Regione, dipartimento Ambiente del Campidoglio e dipartimento Tutela e valorizzazione ambientale della Città Metropolitana, ascolterà Stefano Zaghis, numero uno di Ama.

L’obiettivo dell’incontro è individuare una lista di siti utilizzabili per la costruzione di una discarica all’interno dei confini di Roma.

Considerati gli attriti fra Comune e Regione, le mobilitazioni da parte dei residenti dei luoghi candidati alla costruzione della discarica ed il tempo che continua a scorrere inesorabile dopo l’ultimatum dell’Europa, cresce il rischio di un commissariamento.

Qualora il Comune decidesse di ammorbidire la sua linea, abbandonando l’ipotesi dell’installazione di un sito addetto allo smaltimento dei rifiuti fuori i confini della Capitale, l’amministrazione cittadina avrebbe in tutto 19 giorni per scegliere uno o due siti, a Roma, in cui attivare una discarica.

Il tempo, come sempre, chiarirà quale dei vari scenari possibili si verificherà,