La conta dei danni al patrimonio artistico di Venezia

Roma, 16 novembre-  187 cm d’acqua il 12 novembre hanno ricoperto Venezia, causando danni a privati ed esercenti. L’acqua alta, che sembra non dare tregua al capoluogo veneto, ha danneggiato gravemente anche il patrimonio artistico e culturale della città. Una chiesa su due è danneggiata.

Nella Basilica di San Marco, per la prima volta dalla grande marea del 1966, la cripta si è allagata. Il procuratore della Basilica, Pierpaolo Campostrini, ha dichiarato: “Siamo stati a un soffio dall’Apocalisse, a un pelo dal disastro. Superato il metro e 65 cm l’acqua è entrata nella basilica, ha allagato il pavimento e rompendo le finestre è entrata nella cripta, allagandola. La cosa è pericolosa non tanto per le cose in essa contenute, ma perché l’acqua avrebbe potuto dare problemi statici alle colonne, che reggono la basilica. Ci sono stati danni alle tombe dei patriarchi. Fortunatamente in aggiunta a quelle esistenti abbiamo portato altre pompe, per cui in meno di 24 ore l’abbiamo messa all’asciutto. Però i danni rimangono, perché in queste 20 ore circa la capacità di assorbimento dei pavimenti e delle pareti è drammatica. La verificheremo nei tempi, speriamo non sia così come temiamo. Il pavimento è ormai imbevuto di sale”.

Gravi danni anche per la Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro, dove il solario è parzialmente crollato a causa di un incendio, causato dall’acqua penetrata nella centralina elettrica. Chiusi i musei civici e le istituzioni private. Fortemente danneggiato il patrimonio librario della Fondazione Querini Stampalia. Questo un estratto del messaggio apparso sulla pagina Facebook della Fondazione: “La struttura è in sicurezza fino a 160 cm, oltre la marea lo invade. Si stanno contando i danni nei depositi librari”. 

L’acqua alta ha interessato anche il teatro La Fenice e il municipio Ca’ Farsetti. Gondole e motoscafi sono stati trascinati sulla terraferma dall’ondata. Il ministro per i Beni e Attività Culturali Dario Franceschini si è recato a Venezia per un sopralluogo e per confrontarsi con la soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, Manuela Carpani, affrontando anche il tema dei finanziamenti necessari per la manutenzione.