Il 20% degli inchiostri per tatuaggi è tossico o cancerogeno

Sono state rilevate sostanze tossiche o cancerogene in un campione su cinque di inchiostro usato per tatuaggi: è quanto emerso da un controllo del Comando dei carabinieri per la Tutela della Salute che, insieme al ministero della Salute, opera un costante monitoraggio sulla regolarità e l’innocuità dei prodotti a base di inchiostro utilizzati per la realizzazione di tatuaggi.

Si è recentemente concluso uno specifico servizio di controllo in campo nazionale sulla commercializzazione di inchiostri e tintura usate per i tatuaggi, sottoponendo a ispezione l’intera filiera distributiva, al fine di verificare la qualità e la sicurezza di tali prodotti.

Le analisi hanno interessato il controllo di 117 aziende dedite ad attività nel settore, prelevando 100 campioni di inchiostri per tatuaggio. Le analisi sui campioni hanno rilevato la non conformità di 22 campioni per presenza sopra i limiti di legge delle predette sostanze, considerate potenzialmente tossiche o cancerogene.

A seguito dei risultati analitici, il ministero della Salute ha disposto il divieto di vendita e di utilizzo, di ritiro/richiamo dalla rete commerciale nonché all’obbligo di informare i clienti che si sono sottoposti a tatuaggio circa la pericolosità dei prodotti utilizzati.

Inoltre, nel corso dei controlli, sono state contestate 31 infrazioni nei confronti dei responsabili di esercizi commerciali e di centri di tatuaggio dovute a mancanze autorizzative dei locali o degli attestati di formazione degli operatori, carenze igieniche e strutturali delle aree adibite all’applicazione del tatuaggio, detenzione di prodotti privi di etichettatura o contenenti sostanze ed inchiostri non idonei e privi delle necessarie garanzie di sicurezza, sequestrando 248 confezioni di tinture e pigmenti.