Governo, Conte accetta l’incarico

Roma, 29 agosto – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Giuseppe Conte l’incarico di formare il nuovo governo. 

“Non sarà un governo contro. Sarà un governo per il bene dei cittadini, nel segno della novità” ha spiegato Conte dopo l’incontro con il Presidente. Il premier incaricato ha poi svelato di aver avuto qualche dubbio sull’opportunità di accettare un nuovo incarico: “La prospettiva di avviare una nuova esperienza di governo con una maggioranza diversa dalla precedente mi ha sollevato più di qualche dubbio, ma ho superato le perplessità È il momento del coraggio, è il momento della determinazione, è il momento di non farsi frenare”. Conte ha poi concluso: “Nei prossimi giorni tornerò al Colle per sciogliere la riserva e in caso positivo proporre la lista dei ministri».

 

Dopo l’incarico ricevuto al Quirinale, Conte è giunto a palazzo Giustiniani per conferire con la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Le consultazioni del presidente del Consiglio incaricato si terranno alla Camera. Gli incontri dovrebbero cominciare nel primo pomeriggio.

 

Punti cruciali dell’intesa

 

 In cima alle priorità di azione del nascente governo Conte bis, la maggioranza giallorossa ha collocato il taglio del cuneo fiscale, lo stop all’aumento dell’Iva, la modifica dei decreti di Sicurezza, una nuova legge sull’immigrazione, modifiche alla legge elettorale, taglio del numero di parlamentari, web tax, aumento degli investimenti 4.0, il salario minimo e l’acqua pubblica, riforma della giustizia e delle concessioni autostradali. 

 

La reazione di Salvini

 

“Conte ha trovato la maggioranza su indicazioni del G7. Sta arrivando il Monti bis’: così Matteo Salvini, al termine delle consultazioni al Quirinale.  “Dal Pd – ha aggiunto – non mi aspetto nulla, non cerco coerenza e dignità dove prevale la fame di poltrone. Sto seguendo però il dibattito nel M5S, nato per fare la rivoluzione e che ora fa il Governo con i massimi difensori del sistema, il Governo Ursula, telecomandato da Merkel e Macron, con il partito degli intrallazzi e degli inciuci che andava a cena per riformare la giustizia, riorganizzava gli assetti delle banche, quello di Bibbiano e della legge Fornero”. “Dal Pd, partito incredibile, ci si aspetta di tutto in nome della poltrona, – ha affermato – parlano di discontinuità con lo stesso presidente del Consiglio e gli stessi ministri”. “La verità vera è che 60 milioni di italiani sono ostaggio di 100 parlamentari che hanno paura di mollare la poltrona”, afferma il leader della Lega.  “Qualcuno può dire, questa è la democrazia. Allora non ci si stupisca se la gente non vota”.

 

 Il senatore del Pd Matteo Renzi replica su Facebook:

“Guardiamo i fatti. All’inizio di agosto il Paese era in mano a un presunto Ministro dell’Interno, che usava linguaggio di odio contro il diverso, che chiedeva pieni poteri, che isolava l’Italia nei tavoli internazionali, che non chiariva il rapporto con la Russia, che teneva in ostaggio donne e bambini su malmessi carrozzoni del mare ignorando la tradizione di accoglienza e valori che l’Italia ha sempre avuto. E questo signore, Matteo Salvini, aveva preparato una campagna elettorale a torso nudo nei principali beach club italiani senza alcun riguardo alle regole costituzionali. Ma il Parlamento non è il Papeete”.