Tav, governo spaccato

Roma, 8 giugno- La mozione del Movimento Cinque Stelle contro la Tav è stata bocciata con 181 no e 110 sì, affossata dall’intero centrodestra e dal Pd. Approvati invece tutti i documenti favorevoli.

A seguito della votazione si è tenuto un colloquio tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Salvini avrebbe posto le proprie condizioni per andare avanti: una rivoluzione nel governo, con nomi nuovi e un “contratto” rivisto e corretto.

Fonti leghiste descrivono “lungo, pacato e cordiale” il colloquio ma altri lo raccontano come assai teso. Alcune voci ipotizzano le urne il 6 o il 13 ottobre.

“Qualcosa si è rotto negli ultimi mesi”. Così Matteo Salvini dal palco di Sabaudia, dopo aver ricordato i risultati del governo. “L’ultima delle cose che ci interessano è avere qualche ministero in più, qualche poltrona in più. Anzi, le sette poltrone della Lega sono a disposizione degli italiani. O si possono fare le cose oppure si torna a votare”. “Oggi qualcuno votava no sulla Tav al Senato perché si doveva tornare indietro, ma chi sceglie la Lega sceglie di andare avanti, senza nostalgie del passato”

Le reazioni alla votazione

In un post su Facebook il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli elenca le opere sbloccate e le misure messe in campo finora. “Tanto c’è ancora da fare ma la strada tracciata è quella giusta. Ora avanti così, passo dopo passo, per chiudere positivamente altri dossier e tornare finalmente all’avanguardia in Europa nel settore delle infrastrutture e dei trasporti”.

Ecco alcuni problemi, questioni, opere o nodi che abbiamo risolto o sbloccato in questo primo anno di governo e che…

Pubblicato da Danilo Toninelli su Mercoledì 7 agosto 2019

Beppe Grillo, via Facebook, al leader No Tav: “La pacatezza ostentata non cambia il senso alle parole che ha usato: tradimento. Il MoVimento vi ha tradito, ha tradito la Val di Susa, i No Tav e soprattutto Alberto Perino. Tradire significa qualcosa come passare dalla parte dell’avversario. La sua è una pacatezza ipocrita che fa l’occhiolino a chi si è dimenticato cosa significhi quella parola. Non avere la forza numerica per bloccare l’inutile piramide non significa essersi schierati dalla parte di chi la sostiene”.

Nel frattempo si è tenuto un Sit in di protesta di Europa Verde con il coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, in Piazza Vidoni a pochi passi dal Senato. “Ricordiamo al Movimento 5 stelle l’incoerenza di votare un decreto sicurezza bis – ha detto Bonelli – e poi presentare una mozione contro il Tav, ben sapendo che, grazie al primo, chi protesta a difesa dell’ambiente rischia la galera”

Inoltre Emma Bonino era intervenuta in Aula per rivolgersi alle opposizioni, a cominciare dal Pd, invitandole a non votare contro la mozione M5s e non offrire una stampella al governo. “Non offrite sponde agli uni o agli altri, lasciate che mostrino tutte le loro divisioni, lasciate che ne colgano tutte le conseguenze, non toglieteli dall’imbarazzo”, aveva avvertito.  “Paura delle elezioni da parte del Pd? Credo che la paura ci sia, anche se il bluff della crisi viene intimata da Salvini ogni giorno. E penso che ci rivedremo a settembre con tutti i problemi aperti”