Roma, 29 giugno- L’ondata di caldo che investe l’Europa ha fatto registrare altri due morti in Italia e le prime due vittime in Spagna. La temperatura elevata sta colpendo gran parte d’Europa. I paesi che più sono sotto la morsa di afa e temperature incandescenti sono Italia, Spagna, Germania, Polonia e Francia. Proprio la Francia ha battuto ieri il suo record storico, raggiungendo 44,3 gradi nella cittadina di Carpentras.

La situazione in Italia

Il satellite Sentinel-3 del programma Copernicus, gestito da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa), misura l’energia irradiata dalla superficie terrestre e mostra le temperature del suolo. L’Italia viene mostrata così nella mappa realizzata con i dati raccolti dal satellite nella giornata del 26 giugno. In rosso le aree più calde, come Sicilia, Sardegna, Puglia e costa tirrenica.

Le alte temperature hanno provocato l’innalzamento delle concentrazioni di ozono oltre la soglia di sicurezza. 180 microgrammi per metro cubo è il limite oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana, specialmente per anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da disturbi respiratori. Tale soglia di sicurezza è stata superata in particolare nei comuni veneti.

Ad andare in tilt in tutta Italia sia gli ospedali che la rete elettrica. A Milano e Torino si sono infatti verificati dei blackout, dovuti a forti sollecitazioni per l’incremento dei consumi e per lo stress termico.

Cambiamenti climatici

L’Onu invita gli Stati ad attuare ”cambiamenti profondi, trasformazioni sistemiche della società” per combattere i cambiamenti climatici. Patricia Espinosa, Segretario esecutivo della Convenzione quadro Onu ha ricordato che l’Accordo di Parigi del 2015 ha fissato come punto fondamentale il contenimento dell’aumento della temperatura mondiale più possibile vicino ad un grado e mezzo. 

 

Per ottenere questo obiettivo è necessario ridurre le emissioni dei gas serra del 45% entro il 2030. In previsione della conferenza a Novembre in Cile, l’Onu ha invitato i Paesi a stabilire regole solide che regolino il mercato del carbone.