La Sea Watch 3 fa rotta verso Lampedusa

Roma, 14 giugno – L’imbarcazione della ong Sea Watch 3 ha chiesto un porto sicuro all’Italia dopo aver rifiutato l’approdo in Libia. All’alba la nave è giunta al limite delle acque territoriale italiane, e Lampedusa è ora la destinazione più vicina.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato ieri una nuova direttiva, chiedendo ai comandi generali della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto di intimare il divieto di ingresso e transito nelle acque territoriali.

“Tripoli non è un porto sicuro, sarebbe un crimine portare lì i naufraghi”, replica invece la ong tedesca. “Noi siamo obbligati a trasportare le persone soccorse in un posto sicuro. “Dunque, aggiunge, “non possiamo sbarcare le persone soccorse in un porto libico né ad un’altra nave diretta in Libia”.

Intanto i legali della ong, Alessandro Gamberini e Leonardo Marino, vogliono querelare il ministro dell’Interno per aver rilasciato dichiarazioni diffamatorie nei confronti della ong e l’operato della sua nave.