New York, attimi di terrore

Nel pomeriggio americano di ieri, i cittadini di New York hanno vissuto attimi di terrore.

Un elicottero si è schiantato su un grattacielo di cinquantaquattro piani sulla 7th Avenue tra la cinquantunesima e cinquantaduesima strada. I media locali hanno ipotizzato che si trattasse di un incidente causato dal maltempo, si pensa che il pilota stesse tentando un atterraggio d’emergenza sul tetto dell’edificio scatenando un incendio domato subito dalle forze dell’ordine statunitense. Un unico morto, ovvero il pilota, per il resto nessun ferito.

Il governatore di New York, Andrew Cuomo appena arrivato sulla scena ha raccolto le informazioni necessarie, dichiarando “Non ci sono indicazioni che si tratti di un atto terroristico, abbiamo solo un elicottero che doveva eseguire un atterraggio di emergenza ma sfortunatamente si è schiantato sull’edificio provocando un incendio.”

Chi si trovata per strada o chi l’ha vissuta dall’interno del grattacielo è subito tornato indietro di undici anni fa, all’attentato delle torri gemelle. “Se sei un newyorkese hai una forma di disturbo post traumatico dopo l’undici settembre. Non appena ho sentito di un veicolo schiantato contro un edificio, la mia mente è andata dove sono andate tutte le menti dei newyorkesi” sottolinea il governatore.

Un anno fa avvenne un altro incidente nelle acque dell’East River. Il caso ha visto coinvolto un elicottero turistico in rotta di collisione vicino al lussuoso quartiere dell’Upper East Side. Il veicolo di proprietà del gruppo turistico Liberty aveva a bordo sei persone tra cui il pilota che è riuscito a liberarsi mentre i passeggeri sono rimasti bloccati all’interno.  Da tre anni ormai il comune di New York lotta contro l’esagerato traffico aereo sulla città e voli pericolosi a porte aperte per osservare meglio lo skyline.  Esiste un’associazione “Stop the Chop” che si sta battendo per esiliare tutti i voli turistici.