La prima giornata dei Mondiali di calcio femminile

Roma, 7 giugno- È in programma per oggi la prima giornata del Campionato mondiale di calcio femminile 2019 in Francia. Le ragazze della Nazionale, guidate dalla ct Milena Bertolini, si sono qualificate per i Mondiali dopo 20 anni di assenza.

L’Italia farà il suo esordio domenica 9 giugno a Valenciennes contro l’Australia. Ritornerà in campo venerdì 14 a Reims contro la Giamaica e martedì 18 per l’ultima partita dei gironi contro il Brasile, di nuovo a Valenciennes.

Il gender gap 

«Saranno le donne a salvare il calcio», ha affermato Milena Bertolini. Si è infatti tornati a parlare del gender gap, del divario di genere, ovvero di come le donne guadagnano molto meno rispetto ai loro colleghi maschi. Aperta anche la questione del riconoscimento di professionalità: chi gioca nella serie A femminile è ancora considerata dilettante e non professionista. La strada per abbattere i pregiudizi legati al calcio femminile è ancora lunga.

“Se le bambine ci vedono in tv, possono imitarci. Per loro siamo pioniere” ha detto la capitana Sara Gama. 

Negli ultimi vent’anni il calcio femminile è cambiato molto. Negli Stati Uniti, in Brasile, in Francia, in Germania, nei paesi scandinavi, in Asia orientale e in Australia è diventato ormai da tempo un movimento solido, che in molti casi riesce a sostenersi da solo. In Italia, come in tanti altri paesi qualificati, ci si sta ancora lavorando.

I numeri italiani sono infatti ancora modesti: 23.903 calciatrici tesserate di cui 14.266 impegnate nell’attività dilettantistica, rispetto ai 2 milioni e mezzo di Usa e Canada. Tre milioni e mezzo di euro di budget contro i 25 messi a disposizione per i maschi. Per questo i Mondiali in Francia rappresentano un’opportunità unica per crescere, guadagnare esperienza e popolarità.

“La Figc ha dato una svolta al nostro movimento con riforme importanti, i club ci stanno dando prestigio con investimenti significativi, ma il merito è soprattutto delle ragazze, che hanno fatto grandi cose specialmente nell’ultimo anno. Per loro il calcio è stato determinante nel poter realizzare sogni e passioni. Queste ragazze rappresentano la bellezza del calcio, stanno facendo vedere un altro modo di fare questo sport, trasmettendo valori positivi.” -ct Bertolini