Theresa May si dimette

Roma, 24 maggio – La premier britannica Theresa May ha annunciato le dimissioni da leader del partito conservatore. 

“Annuncio oggi di lasciare la guida del partito dei Conservatori venerdì 7 giugno così potrà essere scelto un successore. Per me sarà sempre motivo di rammarico di non essere riuscita a portare a termine la Brexit. Spetterà al mio successore il compito di trovare un modo di esprimere il risultato del referendum.”

La Brexit per lei era la missione di una vita, e May lo ha detto chiaramente: “La Brexit non significa soltanto uscita dall’Ue, ma un profondo cambiamento di tutto il Paese”.

La premier conclude in lacrime il discorso in cui annuncia le sue dimissioni da Downing Street: “Ho servito il Paese che amo. Io presto lascerò l’incarico che è stato l’onore della mia vita avere. Sono stata la seconda donna primo ministro ma certo non l’ultima” Quindi le parole conclusive, connotate da forte emozione e pronunciate a fatica con le lacrime che evidentemente le salivano agli occhi: “Ho svolto il mio lavoro senza cattiva volontà, ma con enorme e duratura gratitudine per aver avuto l’opportunità di servire il Paese che amo”.

Secondo il calendario di Westminster, la Gran Bretagna avrà un nuovo premier entro la data del recesso estivo del Parlamento, il 24 luglio.

La reazione dei leader europei

Diverse le reazioni degli altri leader europei. Il presidente francese Emmanuel Macron rende omaggio al “lavoro coraggioso” della premier britannica e lancia un appello ad un “rapido chiarimento” sulla Brexit. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto di rispettare la decisione di May. “In generale la collaborazione tra i nostri governi prosegue”, ha spiegato una portavoce, spiegando che la Brexit “dipende dalle evoluzioni della politica interna britannica”. Per il premier olandese Mark Rutte “l’accordo raggiunto tra l’Ue ed il Regno Unito per una Brexit ordinata resta sul tavolo”. Mentre il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov sottolinea: “Purtroppo non posso ricordare nessun passaggio che abbia in qualche modo contribuito a sviluppare le relazioni bilaterali fra la Russia e la Gran Bretagna e anzi, semmai è l’esatto contrario: la premiership di Theresa May è stata un periodo molto complicato nelle nostre relazioni bilaterali”.