ELEZIONI EUROPEE 2019: l’Italia è divisa

Oggi, giovedì 23 maggio, è il primo giorno di voto per le Europee 2019. Olanda e Regno Unito hanno dato il via alle elezioni del nuovo Parlamento Europeo. Nei ventotto Paesi membri dell’Unione Europea verranno nominati 751 europarlamentari, che si ridurranno a 705 con la Brexit. La tornata elettorale si prolungherà fino a domenica 26 maggio. Ultimi a votare saranno i cittadini italiani e di altri venti Paesi europei.
I seggi in Italia saranno aperti dalle ore 7.00 alle 23.00, poi si procederà con lo spoglio delle schede.
Nel nostro Paese verranno eletti 73 europarlamentari. La soglia di sbarramento è posta al 4% e le liste presentate sono quindici; non sono previste coalizioni, ma più partiti possono riunirsi in un unico listone.
In queste elezioni europee si riscontra una crescita dei partiti sovranisti e delle forze euroscettiche. In Italia, cinque partiti sono euroscettici, mentre altri tre sono favorevoli all’uscita dall’Unione Europea. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha dichiarato a riguardo: “il vento del sovranismo non minaccia l’esistenza dell’Ue”.

Durante la propaganda per le Europee 2019, il governo italiano è sembrato diviso. Infatti, i leader di Lega e Movimento 5 Stelle si sono più volte scontrati. Due giorni fa Di Maio, al Forum ANSA, ha dichiarato: “Faccio una domanda alla Lega: domenica la Lega chiede voti per le europee o per aprire la crisi di governo?”.
Pochi giorni fa, durante un comizio in Piazza Duomo a Milano, Salvini aveva esibito un rosario dicendo che la Madonna avrebbe condotto la Lega alla vittoria. Questo gesto ha suscitato di vari cardinali e religiosi, che hanno rimproverato il Ministro per i suoi metodi di propaganda.
Anche il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si è pronunciato contro il gesto di Salvini: “Non abbiamo mai usato il crocifisso o il Vangelo per vincere le elezioni, non è uno strumento per prendere voti.”. E ancora: “Non si strumentalizza la fede, è una sorta di appropriazione indebita.”.